Market mover: l’agenda macro di giovedì 30 aprile 2026
Giornata ricca di appuntamenti in questo finale di mese. Oltre alla riunione della Bce, è prevista una carrellata di dati in uscita. Dal PIL delle principali economie della zona euro (Francia, Germania, Italia, Spagna, compreso quello dell’intera area) a quello degli USA.
Nell’area euro – come sottolineano gli strategist di MPS Capital Services – la crescita è attesa su livelli contenuti, mentre negli USA il consensus indica un’espansione intorno al 2% annualizzato, a fronte di una stima più prudente dell’1,2% del modello della Fed di Atlanta. I rischi, in entrambi i casi, continuano gli esperti, restano orientati verso sorprese negative, alla luce del possibile impatto sui consumi di marzo del forte rincaro dei beni energetici. In uscita anche il dato PCE, le nuove richieste di sussidi.
Attese le trimestrali di Apple a mercati americani chiusi, ma anche quelle di BNP Paribas, Credite Agricole, Prysmian, Societe Generale, Stellantis e Volkswagen.
Breaking news
FINMA conferma che tutte le misure richieste a seguito della conclusione del procedimento esecutivo del 2024 sono state implementate. Si concludono pertanto tutte le vertenze pendenti con i diversi Regolatori nei confronti di Leonteq.
Tassi fermi per la Bank of England (BoE) che decide di mantenere il costo del denaro al 3,75%. I commenti
Wall Street apre in rialzo con il Nasdaq che segna un +1,4%, trainato dal balzo di Intel del 10,7% dopo l’annuncio di una collaborazione con Apple per la progettazione di chip negli Stati Uniti. La Federal Reserve mantiene i tassi invariati, ma alcuni membri del comitato prevedono un aumento imminente. Il Dow Jones e lo S&P 500 registrano anch’essi incrementi significativi.
Negli Stati Uniti, la richiesta iniziale di sussidi di disoccupazione è scesa di 4.000 unità nella settimana terminata il 13 giugno, raggiungendo quota 226.000, secondo il Dipartimento del Lavoro. Questo dato ha superato leggermente le aspettative, che erano di 225.000. La settimana precedente è stata rivista al rialzo a 230.000 richieste. Tuttavia, il numero complessivo di persone che ricevono sussidi è aumentato di 24.000, arrivando a 1.810.000 nella settimana conclusasi il 6 giugno.