Maire, ricavi in aumento del 26,7% nei primi nove mesi del 2025
Maire, gruppo di ingegneria focalizzato sullo sviluppo e implementazione di tecnologie innovative per supportare la transizione energetica, ha registrato una performance finanziaria notevole nei primi nove mesi del 2025. I ricavi si sono attestati a 5,2 miliardi di euro, segnando un incremento del 26,7% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.
L’azienda ha riportato un Ebitda di 358,1 milioni di euro, con un aumento del 33,2%, mentre il risultato netto ha raggiunto i 204,8 milioni di euro, crescendo del 41,8%. Secondo il comunicato ufficiale di Maire, l’Ebit è stato pari a 308,9 milioni di euro, in crescita del 38,2%, con un margine del 5,9%, migliorato di 50 punti base.
Questi risultati finanziari solidi consentono a Maire di confermare la guidance per il 2025, già rivista al rialzo con i risultati del primo semestre. Alessandro Bernini, CEO di Maire, ha dichiarato che con un portafoglio ordini di quasi 14 miliardi di euro al 30 settembre e una robusta pipeline di iniziative, l’azienda è ben posizionata per affrontare le dinamiche di mercato e mantenere una crescita sostenuta.
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Giungono segnali chiaroscuri dal fronte macroeconomico statunitense, con gli ultimi dati che tracciano un quadro a due velocità per la prima economia mondiale
Wall Street apre in modo poco movimentato dopo una giornata difficile. L’attenzione è sui titoli tecnologici e sul calo dei prezzi del petrolio. Il Dow Jones segna un leggero aumento, mentre il Nasdaq è in calo. L’S&P 500 mostra una lieve crescita. Il petrolio Wti al Nymex scende dell’1,80%.
Volkswagen ha mantenuto un fatturato stabile nel primo semestre del 2026, grazie all’aumento dei ricavi nei servizi finanziari che ha compensato il calo nel settore automobilistico. Il produttore tedesco affronta sfide come l’interruzione della produzione dell’ID.4 negli Stati Uniti e un divario di costi rispetto alla concorrenza.
American Express ha riportato un aumento significativo delle vendite e degli utili nel secondo trimestre, trainato dalla maggiore spesa dei titolari di carte di credito. L’utile netto ha superato le aspettative degli analisti, con un incremento del 10% dei ricavi e un aumento del 9% nella spesa dei titolari di carte. La società prevede di reinvestire i proventi in iniziative di crescita e conferma le previsioni di utile per azione.