Leonardo: risultati in crescita nel 1Q e guidance 2026 confermata
Leonardo, tra i principali attori nel settore della difesa e dell’aerospazio, ha approvato i risultati finanziari del primo trimestre del 2026, evidenziando una crescita robusta in diversi settori chiave.
Gli ordini hanno raggiunto i 9 miliardi di euro, segnando un incremento del 31% rispetto all’anno precedente, mentre i ricavi sono aumentati del 7% a 4,4 miliardi di euro. L”EBITA ha visto un aumento del 33%, registrando un valore pari a 281 milioni di euro.
Il risultato netto adjusted è pari a € 184 milioni (+60% vs 1Q2025).
Il portafoglio ordini complessivo è salito a 57 miliardi di euro, in crescita del 23% rispetto al primo trimestre del 2025, un risultato in parte attribuibile al consolidamento del business IDV. Il rapporto book-to-bill di 2,0x conferma il solido posizionamento di Leonardo nei mercati di riferimento.
Il flusso di cassa FOCF, negativo per 411 milioni di euro, evidenzia una riduzione dell’assorbimento di cassa, a dimostrazione dell’efficacia delle azioni intraprese.
L’indebitamento netto di gruppo, pari a 3 miliardi di euro, è aumentato del 44% rispetto al primo trimestre del 2025, principalmente a causa dell’acquisizione del business IDV.
Leonardo ha confermato la guidance per il 2026, sottolineando la fiducia nel mantenere il trend positivo di crescita e miglioramento finanziario.
Breaking news
Wall Street inizia la giornata con un calo, influenzato dalle preoccupazioni sui costi delle infrastrutture per l’intelligenza artificiale e dalle indiscrezioni sul possibile rinvio dell’IPO di OpenAI. I titoli dei semiconduttori subiscono un impatto negativo. L’indice Dow Jones perde 116,85 punti, lo S&P 500 cala di 46,22 punti e il Nasdaq scende di 281,38 punti. Il petrolio Wti registra una flessione del 2,74%, attestandosi a 69,95 dollari al barile.
Volkswagen sta pianificando una ristrutturazione radicale che potrebbe comportare il taglio di 100.000 posti di lavoro e la chiusura di quattro stabilimenti in Germania. Il CEO Oliver Blume guida queste iniziative, mentre l’azienda affronta una significativa sfida finanziaria con un crollo dell’utile netto e delle vendite, specialmente in Cina.
Le borse cinesi chiudono in negativo a causa delle prese di profitto sui titoli tecnologici, influenzate dall’aumento dei prezzi dei prodotti Apple e dal possibile rinvio dell’IPO di OpenAI. L’indice Hang Seng di Hong Kong scende dell’1,76%, mentre l’indice composito di Shanghai perde il 2,26%.
La Borsa di Tokyo ha chiuso con un calo del 4,15%, segnando la terza peggiore perdita di sempre per l’indice Nikkei. Questo crollo è stato principalmente causato dalle vendite sui titoli tecnologici, influenzate dalla performance negativa del Nasdaq e dalla caduta di Apple, che ha registrato un calo del 6,1%.