Leonardo chiude i primi nove mesi del 2025 con un utile netto in crescita del 28%
Leonardo ha chiuso i primi nove mesi dell’anno con un notevole incremento dell’utile netto, registrando 466 milioni di euro, un aumento del 28% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Questo risultato è stato accompagnato da un miglioramento del risultato operativo, che ha raggiunto i 945 milioni di euro, segnando un incremento del 18,9% rispetto al dato ‘restated’ del periodo comparativo. I ricavi del gruppo sono saliti a 13,4 miliardi di euro, con un incremento dell’11,3%.
Un importante contributo a questi risultati è arrivato dagli ordini, che hanno raggiunto i 18,2 miliardi di euro, in crescita del 23,4%, grazie a un significativo contratto per la divisione Aeronautica, riguardante l’addestramento degli Eurofighter per il Kuwait. Questo ha portato il portafoglio ordini complessivo a 47,3 miliardi di euro, con un rapporto book-to-bill di 1,4, indicativo di una solida capacità di acquisire nuovi ordini rispetto ai ricavi.
Sebbene il free cash flow sia ancora negativo, attestandosi a -426 milioni di euro, si osserva un miglioramento del 22,5% rispetto al periodo precedente. Il gruppo ha confermato le previsioni per il 2025, che includono ricavi previsti di 18,6 miliardi di euro e nuovi ordini per 22,5-22,75 miliardi di euro. Si prevede inoltre un risultato operativo di 1,66 miliardi di euro e un free cash flow positivo compreso tra 960 e 980 milioni di euro, tenendo conto degli effetti della risoluzione della controversia relativa agli Nh90 Norvegia.
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Giungono segnali chiaroscuri dal fronte macroeconomico statunitense, con gli ultimi dati che tracciano un quadro a due velocità per la prima economia mondiale
Wall Street apre in modo poco movimentato dopo una giornata difficile. L’attenzione è sui titoli tecnologici e sul calo dei prezzi del petrolio. Il Dow Jones segna un leggero aumento, mentre il Nasdaq è in calo. L’S&P 500 mostra una lieve crescita. Il petrolio Wti al Nymex scende dell’1,80%.
Volkswagen ha mantenuto un fatturato stabile nel primo semestre del 2026, grazie all’aumento dei ricavi nei servizi finanziari che ha compensato il calo nel settore automobilistico. Il produttore tedesco affronta sfide come l’interruzione della produzione dell’ID.4 negli Stati Uniti e un divario di costi rispetto alla concorrenza.
American Express ha riportato un aumento significativo delle vendite e degli utili nel secondo trimestre, trainato dalla maggiore spesa dei titolari di carte di credito. L’utile netto ha superato le aspettative degli analisti, con un incremento del 10% dei ricavi e un aumento del 9% nella spesa dei titolari di carte. La società prevede di reinvestire i proventi in iniziative di crescita e conferma le previsioni di utile per azione.