Lemanik Asset Management: l’espansione in Italia
Lemanik, un’importante società di asset management con una solida base di oltre 30 miliardi di euro di AUM, ha recentemente annunciato l’apertura della nuova Lemanik SIM S.p.A. a Milano. Questa mossa segna un significativo passo avanti nella continua espansione del gruppo nel mercato italiano dei servizi finanziari.
Il gruppo Lemanik, con la sua presenza globale a Lussemburgo, Dublino, Milano e Hong Kong, ha una storia consolidata nel mercato italiano. Da oltre due decenni, distribuisce con successo in Italia i fondi Lemanik Sicav, rinomati per la loro performance e affidabilità.
La nuova società di intermediazione mobiliare italiana, Lemanik SIM S.p.A., sarà guidata dall’amministratore delegato Marco Sagramoso. Sotto la sua direzione, la società si prefigge di consolidare ulteriormente la posizione del gruppo nel settore asset management italiano, offrendo soluzioni innovative e personalizzate per rispondere alle esigenze in continua evoluzione del mercato.
Breaking news
Philip Morris International ha annunciato un aumento degli investimenti nel suo stabilimento di Aurora, Colorado, per la produzione di bustine di nicotina ZYN, portandoli a 1,2 miliardi di dollari entro il 2028. Questo sviluppo rafforza la capacità produttiva e la catena di fornitura negli Stati Uniti.
Ferrari ha annunciato l’acquisto di 57.800 azioni ordinarie su Euronext Milan, nell’ambito del programma di buyback avviato ad aprile 2026. L’operazione, parte di un piano pluriennale da 3,5 miliardi di euro, ha visto un investimento di 18,57 milioni di euro. Complessivamente, Ferrari ha riacquistato azioni per un valore di 479,38 milioni di euro tra EXM e NYSE dal gennaio 2026. Il valore delle azioni su Euronext Milan è salito a 326,7 euro.
Scalapay rafforza la collaborazione con Stripe per espandere il servizio Buy Now, Pay Later in oltre 30 paesi, con un focus sui mercati del Sud Europa. Questa mossa mira a semplificare i pagamenti e a rispondere alla crescente domanda di soluzioni flessibili di credito.
Le borse asiatiche chiudono in rialzo grazie all’allentamento delle tensioni in Medio Oriente e al forte debutto del produttore di chip Cxmt. Shanghai vede un incremento dell’1,15% trainato dai titoli tecnologici. Il calo dei prezzi del petrolio e le aspettative di stimoli economici dalla Cina hanno ulteriormente supportato il sentiment positivo.