La corsa dell’oro non si ferma: superati i 3.750 dollari l’oncia
Il metallo prezioso per eccellenza, l’oro, ha raggiunto nuovi massimi storici, superando quota 3.750 dollari l’oncia. Questo trend conferma la sua natura di bene rifugio, particolarmente apprezzato dagli investitori in periodi di incertezza economica. Le quotazioni spot dell’oro hanno toccato i 3.755 dollari, mentre sul Comex il contratto con scadenza a dicembre è già proiettato verso i 3.800 dollari, dopo aver sfiorato i 3.795 dollari.
Non solo oro, anche l’argento sta vivendo un momento di ascesa, con il suo prezzo che ha superato i 44 dollari, segnando i livelli più alti dal mese di agosto del 2011. Questo incremento si inserisce in un quadro dove gli asset come l’argento tendono a proteggere dall’inflazione elevata, ancora presente in diverse aree economiche.
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Ferrari ha annunciato l’acquisto di 57.800 azioni ordinarie su Euronext Milan, nell’ambito del programma di buyback avviato ad aprile 2026. L’operazione, parte di un piano pluriennale da 3,5 miliardi di euro, ha visto un investimento di 18,57 milioni di euro. Complessivamente, Ferrari ha riacquistato azioni per un valore di 479,38 milioni di euro tra EXM e NYSE dal gennaio 2026. Il valore delle azioni su Euronext Milan è salito a 326,7 euro.
Scalapay rafforza la collaborazione con Stripe per espandere il servizio Buy Now, Pay Later in oltre 30 paesi, con un focus sui mercati del Sud Europa. Questa mossa mira a semplificare i pagamenti e a rispondere alla crescente domanda di soluzioni flessibili di credito.
Le borse asiatiche chiudono in rialzo grazie all’allentamento delle tensioni in Medio Oriente e al forte debutto del produttore di chip Cxmt. Shanghai vede un incremento dell’1,15% trainato dai titoli tecnologici. Il calo dei prezzi del petrolio e le aspettative di stimoli economici dalla Cina hanno ulteriormente supportato il sentiment positivo.
La Borsa di Tokyo chiude in positivo con l’indice Nikkei in aumento dello 0,66% a 65.038,00 punti. Il mercato giapponese beneficia delle notizie di un possibile dialogo tra Stati Uniti e Iran, che riducono i timori di un conflitto. I settori delle compagnie aeree e automobilistico guidano il rialzo.