Knot (Bce): Possibili aumenti tassi a giugno e luglio
La Bce potrebbe dover aumentare i tassi di interesse nei mesi di giugno e luglio, dopo l’incremento già previsto per maggio. Questo è quanto affermato da Klaas Knot, membro del Consiglio Direttivo e governatore della Banca Centrale Olandese, in un’intervista rilasciata al quotidiano Irish Times.
“È troppo presto per parlare di una pausa”, ha dichiarato Knot. “Per considerare una pausa, avrei bisogno di vedere un’inversione convincente nelle dinamiche dell’inflazione di base”. La BCE è attesa a un nuovo aumento dei tassi il 4 maggio, sebbene il ritmo di inasprimento rimanga incerto poiché altre banche centrali globali si avvicinano alla fine dei loro cicli di rialzo.
Oltre alle pressioni sui prezzi, i responsabili di politica monetaria stanno valutando le ripercussioni dello stress recente nel settore finanziario prima di decidere se optare per un aumento di un quarto o di mezzo punto percentuale. La decisione finale dipenderà dall’evoluzione delle condizioni economiche e dalle sfide che il comparto bancario e finanziario dovranno affrontare nei prossimi mesi.
Breaking news
La Borsa di Tokyo chiude in calo, influenzata dalle tensioni geopolitiche tra Iran e Usa e dagli attacchi in Kuwait. L’indice Nikkei scende dell’1,36%, mentre il Topix cala dell’1,11%. Softbank registra un forte ribasso a causa delle recenti dinamiche di mercato.
Il CEO di TSMC, C.C. Wei, ha dichiarato che la domanda globale di chip alimentata dall’IA supererà l’offerta per anni. Nonostante l’espansione delle capacità produttive negli Stati Uniti, la domanda americana non sarà soddisfatta completamente. TSMC, leader mondiale nella produzione di semiconduttori avanzati per l’IA, prevede una crescita delle vendite del 30% quest’anno, nonostante le sfide.
La Bank of Japan sta considerando un aumento del tasso di interesse di un quarto di punto percentuale questo mese, con un possibile ulteriore rialzo entro la fine dell’anno.
Le azioni di Broadcom sono scese del 10% nelle contrattazioni estese, dopo una previsione deludente sui ricavi dei chip per l’intelligenza artificiale