Kering: calano le vendite di Gucci nell’ultimo trimestre
Gucci, di proprietà di Kering, ha visto calare le vendite negli ultimi mesi del 2023. Il fatturato su base comparabile è sceso del 4% nel quarto trimestre, rispetto a una diminuzione attesa del 3,1%. La società con sede a Parigi ha anche avvertito che un importante indicatore del profitto del gruppo subirà una flessione nel 2024.
“Ci stiamo concentrando sul rilancio di Gucci,” ha detto in una dichiarazione il CEO di Kering, Francois-Henri Pinault, descrivendo il 2023 come un “anno difficile”.
Gucci, che contribuisce per circa due terzi ai profitti di Kering, è in piena fase di ristrutturazione dopo aver nominato un nuovo designer un anno fa. Sabato De Sarno ha presentato la sua prima collezione alla settimana della moda di Milano a settembre, lo stesso mese in cui il CEO di Gucci, Marco Bizzarri, ha lasciato l’azienda dopo otto anni di incarico.
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La Borsa di Hong Kong chiude in ribasso, influenzata dalla debole domanda interna cinese, nonostante la crescita della produzione industriale di Pechino. A Shanghai, calo leggero trainato dal settore finanziario, mentre Shenzhen mostra ottimismo.
Nel primo trimestre del 2026, il costo orario del lavoro nell’area euro è cresciuto del 3,2% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, come riportato da Eurostat. Questo incremento, inferiore rispetto ai trimestri precedenti, è suddiviso tra un aumento del 3,4% nei salari e stipendi e un 2,9% nei costi non salariali.
La Borsa di Tokyo ha visto il suo indice Nikkei superare per la prima volta i 70.000 punti, grazie a un clima di ottimismo generato dalla decisione della Banca del Giappone di aumentare il tasso di riferimento. Tuttavia, l’indice ha chiuso a 69.404,50 punti, segnando un leggero rialzo dello 0,13%.
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