Kazaks (Bce): “Tassi alti per essere certi che inflazione non risalga”
La Bce può ridurre i tassi di interesse una volta accertato che l’inflazione si stia indirizzando stabilmente verso l’obiettivo del 2%. Lo ha ribadito il membro del Consiglio Direttivo Martins Kazaks.
“La decisione attuale di mantenere i tassi ai livelli correnti è per essere davvero convinti che l’inflazione non risalga”, ha dichiarato il capo ella banca centrale lettone, citando rischi al rialzo come le tensioni in Medio Oriente e la guerra in Ucraina.
Kazaks ha suggerito che la seconda metà del prossimo anno potrebbe essere un buon momento per iniziare a tagliare i tassi.
Investitori e analisti prevedono che il tasso di deposito venga mantenuto stabile fino a metà 2024, nonostante l’incertezza legata ad una possibile recessione nell’area euro.
Kazaks ha concluso: “una cosa è spingere l’inflazione verso il basso; un’altra è essere convinti che l’inflazione non risalga, ecco perché c’è questa prudenza”.
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