Italia, produzione nelle costruzioni in calo ad agosto, ma la crescita annua resta solida
Il settore delle costruzioni in Italia ha registrato una flessione ad agosto, con l’indice destagionalizzato della produzione che è sceso dell’1,6% rispetto al mese precedente, secondo quanto riportato dall’Istat. Questo calo mensile segna il livello più basso raggiunto dal settore delle costruzioni dallo scorso marzo.
Nonostante la diminuzione su base mensile, l’analisi annuale presenta un quadro più positivo. L’indice corretto per gli effetti di calendario, infatti, ha registrato un incremento del 4% rispetto ad agosto dell’anno precedente. Anche l’indice grezzo ha mostrato una crescita, seppur più modesta, dello 0,4%.
Guardando alla media degli otto mesi del 2025, l’indice corretto per gli effetti di calendario è aumentato del 4,7%, mentre l’indice grezzo ha visto un incremento del 2,8%. Questi dati indicano che, nonostante le fluttuazioni mensili, la crescita su base annua rimane robusta.
L’Istat ha commentato i dati sottolineando che “dopo il lieve incremento rilevato a luglio, ad agosto l’indice destagionalizzato della produzione nelle costruzioni registra una flessione su base mensile, raggiungendo i livelli più bassi dallo scorso marzo.” Tuttavia, l’istituto ha anche evidenziato che la crescita tendenziale, seppure in rallentamento, continua a essere sostenuta.
Breaking news
Giungono segnali chiaroscuri dal fronte macroeconomico statunitense, con gli ultimi dati che tracciano un quadro a due velocità per la prima economia mondiale
Wall Street apre in modo poco movimentato dopo una giornata difficile. L’attenzione è sui titoli tecnologici e sul calo dei prezzi del petrolio. Il Dow Jones segna un leggero aumento, mentre il Nasdaq è in calo. L’S&P 500 mostra una lieve crescita. Il petrolio Wti al Nymex scende dell’1,80%.
Volkswagen ha mantenuto un fatturato stabile nel primo semestre del 2026, grazie all’aumento dei ricavi nei servizi finanziari che ha compensato il calo nel settore automobilistico. Il produttore tedesco affronta sfide come l’interruzione della produzione dell’ID.4 negli Stati Uniti e un divario di costi rispetto alla concorrenza.
American Express ha riportato un aumento significativo delle vendite e degli utili nel secondo trimestre, trainato dalla maggiore spesa dei titolari di carte di credito. L’utile netto ha superato le aspettative degli analisti, con un incremento del 10% dei ricavi e un aumento del 9% nella spesa dei titolari di carte. La società prevede di reinvestire i proventi in iniziative di crescita e conferma le previsioni di utile per azione.