Italia: Pmi manifatturiero in calo a 46,8 punti
L’Indice HCOB PMI (Purchasing Managers’ Index) Settore Manifatturiero Italiano ad aprile è ritornato a contrarsi. Attestandosi a 46,8 punti, in discesa dai 51,1 di marzo, l’indicatore ha segnalato non solo il primo deterioramento della prestazione del settore registrato finora nel 2023, ma anche il calo maggiore dallo scorso ottobre. Il consensus di Bloomberg prevedeva una discesa più contenuta, a 49,5 punti.
Il risultato deludente del PMI riflette principalmente l’inversione di marcia dei nuovi ordini. Le aziende campione hanno riportato una minore attività di mercato, caratterizzata dalla titubanza sia da parte dei clienti nazionali che di quelli esteri. In generale sia gli ordini generali che quelli esteri sono diminuiti al tasso maggiore registrato sinora nel 2023.
Rimangono comunque positive le aspettative future. Le aziende hanno segnalato previsioni di allungamento della ripresa economica, sotto forma di maggiori vendite e domanda. Sono state inoltre riportate aspettative di stabilità dei prezzi e il ritorno alla normalità della catena di distribuzione.
Breaking news
Wall Street apre in ribasso, influenzata dalle preoccupazioni per i conflitti in Medio Oriente tra USA e Iran. Nonostante questo, il mercato del lavoro USA mostra segnali positivi con l’occupazione privata superiore alle attese. Gli investitori attendono il rapporto ufficiale del Dipartimento del Lavoro.
Le richieste di mutuo negli Stati Uniti continuano a diminuire, con un calo del 2,5% nell’ultima settimana di maggio. Mentre le nuove domande restano stabili, le richieste di rifinanziamento scendono ulteriormente. I tassi sui mutui trentennali sono in discesa, secondo la Mortgage Bankers Association.
Le vendite di veicoli elettrici Tesla, prodotti nella Gigafactory di Shanghai, hanno registrato un incremento del 39,4% a maggio rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Questo aumento si inserisce in un contesto di ripresa del mercato cinese dei veicoli elettrici, con altre aziende come BYD e Leapmotor che mostrano anch’esse significative crescite.
La Borsa di Hong Kong chiude in ribasso a causa delle tensioni in Medio Oriente, che hanno smorzato l’entusiasmo per l’intelligenza artificiale. L’indice Hang Seng scende dell’1,56%, mentre a Shanghai e Shenzhen si registrano lievi rialzi.