Istat, Superbonus: impatto sul Deficit/Pil
Il Superbonus, incentivo introdotto dal governo per sostenere il settore immobiliare e la transizione energetica, ha influenzato notevolmente l’economia italiana. Secondo l’Istat, l’ente nazionale per le statistiche, questa misura ha annullato il miglioramento dell’indebitamento netto che era stato previsto dalla revisione dei conti nazionali per il triennio 2020-2022.
Durante una recente conferenza stampa, l’Istat ha illustrato la revisione delle serie storiche dei conti nazionali. In questo contesto, è stato evidenziato come l’implementazione del Superbonus abbia avuto un impatto significativo sull’indebitamento netto del Paese, influenzando il rapporto deficit/Pil. Il responsabile della Direzione Contabilità nazionale di Istat, Giovanni Savio, ha rivelato che il rapporto deficit/Pil, grazie alla revisione dei conti, avrebbe mostrato un miglioramento di 0,2 punti percentuali nel 2021. Tuttavia, questo potenziale beneficio è stato annullato dall’introduzione del Superbonus, evidenziando l’importanza delle decisioni politiche sul bilancio economico del Paese.
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Giungono segnali chiaroscuri dal fronte macroeconomico statunitense, con gli ultimi dati che tracciano un quadro a due velocità per la prima economia mondiale
Wall Street apre in modo poco movimentato dopo una giornata difficile. L’attenzione è sui titoli tecnologici e sul calo dei prezzi del petrolio. Il Dow Jones segna un leggero aumento, mentre il Nasdaq è in calo. L’S&P 500 mostra una lieve crescita. Il petrolio Wti al Nymex scende dell’1,80%.
Volkswagen ha mantenuto un fatturato stabile nel primo semestre del 2026, grazie all’aumento dei ricavi nei servizi finanziari che ha compensato il calo nel settore automobilistico. Il produttore tedesco affronta sfide come l’interruzione della produzione dell’ID.4 negli Stati Uniti e un divario di costi rispetto alla concorrenza.
American Express ha riportato un aumento significativo delle vendite e degli utili nel secondo trimestre, trainato dalla maggiore spesa dei titolari di carte di credito. L’utile netto ha superato le aspettative degli analisti, con un incremento del 10% dei ricavi e un aumento del 9% nella spesa dei titolari di carte. La società prevede di reinvestire i proventi in iniziative di crescita e conferma le previsioni di utile per azione.