Istat: per prostituzione italiani spendono 180 euro all’anno

14 Ottobre 2020, di Alessandra Caparello

La prostituzione in Italia ha generato nel 2018 consumi pari a 4,7 miliardi di euro, con una crescita del +6,8% rispetto al 2011. Lo afferma il Codacons, analizzando i numeri diffusi oggi dall’ISTAT.

Questo significa che nel 2018 ogni famiglia ha speso in media 180 euro per consumi legati al settore della prostituzione, un comparto che non conosce crisi e il cui giro d’affari è in costante crescita – spiega il Codacons – I dati Istat ci dicono infatti che il valore aggiunto della prostituzione ha raggiunto quota 4 miliardi di euro nel 2018 (contro i 3,7 del 2011) mentre la spesa per consumi finali delle famiglie in tale settore è passata dai 4,4 miliardi di euro del 2011 ai 4,7 del 2018.

“Di fronte a questi dati riteniamo indispensabile riaprire in Italia il dibattito sulla regolarizzazione dei “sex workers”, settore in larga parte in mano alla criminalità organizzata – afferma il presidente Carlo Rienzi – Oggi la prostituzione nel nostro paese si basa su sfruttamento e illegalità, mentre si potrebbero seguire i modelli adottati da altri stati europei (come Paesi Bassi, Germania, Austria, ecc.), dove la prostituzione è legalizzata e chi lavora nel comparto è tutelato sotto ogni punto di vista e paga regolarmente le tasse, con benefici anche per le casse pubbliche e il Pil” – conclude Rienzi.