Istat: inflazione in graduale decelerazione
Lo scenario internazionale resta caratterizzato da inflazione in graduale decelerazione ed elevata incertezza legata al conflitto tra Russia e Ucraina e alle tensioni nel settore finanziario.
Così l’Istat nella sua consueta Nota mensile sull’andamento dell’economia italiana secondo cui a febbraio, in Italia la produzione industriale ha registrato il secondo calo consecutivo. Nella media dicembre-febbraio, l’indice ha segnato un lieve aumento in termini congiunturali.
Il mercato del lavoro a marzo è stato contraddistinto da un’occupazione stabile rispetto al mese precedente come conseguenza del bilanciamento tra una crescita osservata per gli uomini e i lavoratori autonomi e una diminuzione per le donne e i dipendenti a termine.
Il differenziale positivo per l’indice armonizzato dei prezzi al consumo (IPCA) tra l’Italia e l’area euro a marzo è rimasto invariato. La componente “core” dell’indice è aumentata meno di quella della media dell’area euro (-0,4 p.p.).
Il clima di fiducia dei consumatori ha proseguito la tendenza al miglioramento anche a marzo trainato dalle valutazioni positive sulla situazione economica generale e su quella corrente. Anche la fiducia delle imprese ha ripreso a crescere dopo la stabilità del mese precedente.
Breaking news
Nel mese di giugno, l’indice dei prezzi al consumo (CPI) negli Stati Uniti, esclusi cibo ed energia, è rimasto invariato rispetto al mese precedente, mentre l’indice generale è sceso dello 0,4%. Le stime mediane prevedevano un leggero aumento. I rendimenti sono scesi e i futures dell’S&P 500 sono aumentati in risposta ai dati del CPI inferiori alle attese. Il presidente della Fed, Kevin Warsh, ha ribadito la sua posizione contro l’inflazione persistente.
Focus su inflazione Usa, attesa in rallentamento a giugno, e testimonianza alla Camera del presidente Fed Warsh. Al via trimestrali Usa
Il petrolio Brent ha superato gli 85 dollari al barile per la prima volta in un mese, in seguito alla decisione del Presidente USA Donald Trump di reimporre un blocco sulle navi iraniane nello Stretto di Hormuz. Questa mossa ha acceso timori sulle forniture globali, portando il petrolio ai massimi livelli mensili.
Le esportazioni e importazioni cinesi hanno superato le aspettative a giugno, spinte dalla crescente domanda globale di semiconduttori e hardware per data center AI. Le esportazioni sono aumentate del 27%, mentre le importazioni sono cresciute del 36%, portando a un surplus commerciale di 125,6 miliardi di dollari.