Inps, assegno unico: erogati 10,4 miliardi di euro alle famiglie nei primi sette mesi del 2023
Nel corso dei primi sette mesi di competenza del 2023, le famiglie italiane hanno ricevuto assegni per un totale di 10,4 miliardi di euro. Questo importo si aggiunge ai 13,2 miliardi di euro di erogazioni effettuate nel corso del 2022.
L’Osservatorio Statistico sull’Assegno Unico e Universale ha rilasciato un rapporto aggiornato che include anche dati sull’Assegno Unico Universale (AUU). Quest’ultimo è destinato a coloro che percepiscono il reddito di cittadinanza. Secondo la nota dell’Osservatorio, il rapporto fornisce un panorama completo delle informazioni statistiche fondamentali sui beneficiari di questa misura e sui valori economici correlati, riferendosi al periodo che va da marzo 2022 a luglio 2023.
In particolare, l’analisi evidenzia che 6.213.179 nuclei familiari hanno beneficiato dell’assegno nel periodo considerato. Questo corrisponde a un totale di 9.735.087 figli. Nel 2023, l’importo base dell’assegno per ogni figlio minore, senza considerare eventuali maggiorazioni, varia da un minimo di 54,10 euro (in assenza di Isee o con un Isee pari o superiore a 43.240 euro) a un massimo di 189,20 euro (per un Isee fino a 16.215 euro).
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Wall Street apre in modo poco movimentato dopo una giornata difficile. L’attenzione è sui titoli tecnologici e sul calo dei prezzi del petrolio. Il Dow Jones segna un leggero aumento, mentre il Nasdaq è in calo. L’S&P 500 mostra una lieve crescita. Il petrolio Wti al Nymex scende dell’1,80%.
Volkswagen ha mantenuto un fatturato stabile nel primo semestre del 2026, grazie all’aumento dei ricavi nei servizi finanziari che ha compensato il calo nel settore automobilistico. Il produttore tedesco affronta sfide come l’interruzione della produzione dell’ID.4 negli Stati Uniti e un divario di costi rispetto alla concorrenza.
American Express ha riportato un aumento significativo delle vendite e degli utili nel secondo trimestre, trainato dalla maggiore spesa dei titolari di carte di credito. L’utile netto ha superato le aspettative degli analisti, con un incremento del 10% dei ricavi e un aumento del 9% nella spesa dei titolari di carte. La società prevede di reinvestire i proventi in iniziative di crescita e conferma le previsioni di utile per azione.