Immobiliare: a Milano in calo transazioni a -22,9%
Nel primo trimestre 2023, il mercato immobiliare milanese ha subito un calo delle transazioni, segnando un -22,9% rispetto allo stesso periodo del 2022. Nonostante questo, i prezzi degli immobili hanno dimostrato una buona resistenza, resistendo alle fluttuazioni del mercato.
Un fattore di rilevante importanza è l’incremento dei tassi di interesse, che però ha avuto un impatto minore sulle costruzioni recenti e sul mercato immobiliare di pregio. Questo settore, in particolare, è stato sostenuto dalle recenti normative europee riguardanti la classe energetica degli immobili, rendendo le nuove costruzioni più attraenti per gli investitori.
Il mercato immobiliare di Milano continua ad essere trainato principalmente dalle compravendite di abitazioni di alto valore, con un prezzo superiore a 1,5 milioni di euro. Queste informazioni emergono dal Market Report elaborato dal gruppo immobiliare di pregio, in collaborazione con l’ente di ricerca economica Nomisma.
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Giungono segnali chiaroscuri dal fronte macroeconomico statunitense, con gli ultimi dati che tracciano un quadro a due velocitĂ per la prima economia mondiale
Wall Street apre in modo poco movimentato dopo una giornata difficile. L’attenzione è sui titoli tecnologici e sul calo dei prezzi del petrolio. Il Dow Jones segna un leggero aumento, mentre il Nasdaq è in calo. L’S&P 500 mostra una lieve crescita. Il petrolio Wti al Nymex scende dell’1,80%.
Volkswagen ha mantenuto un fatturato stabile nel primo semestre del 2026, grazie all’aumento dei ricavi nei servizi finanziari che ha compensato il calo nel settore automobilistico. Il produttore tedesco affronta sfide come l’interruzione della produzione dell’ID.4 negli Stati Uniti e un divario di costi rispetto alla concorrenza.
American Express ha riportato un aumento significativo delle vendite e degli utili nel secondo trimestre, trainato dalla maggiore spesa dei titolari di carte di credito. L’utile netto ha superato le aspettative degli analisti, con un incremento del 10% dei ricavi e un aumento del 9% nella spesa dei titolari di carte. La societĂ prevede di reinvestire i proventi in iniziative di crescita e conferma le previsioni di utile per azione.