Hermes: vendite in crescita, tiene la domanda di beni di lusso
Nel terzo trimestre, i ricavi di Hermes sono aumentati del 9,6% a tassi di cambio costanti, più del 9,3% stimato dagli analisti. Il produttore della borsa Birkin ha continuato ad attrarre acquirenti facoltosi, in particolare negli Stati Uniti, disposti a spendere per i suoi prodotti ambiti.
La unit principale della pelletteria, il principale motore di profitti dell’azienda, ha leggermente mancato le stime.
Le vendite nella regione che comprende gli Usa sono salite del 14,1%, alleviando le preoccupazioni legate all’impatto dei dazi dell’amministrazione Trump sui consumi.
Hermes rimane tra i marchi di lusso più resilienti, malgrado un raffreddamento globale della domanda di beni di alta gamma e le dispute commerciali.
La robusta performance dell’azienda rafforza l’ottimismo sul fatto che il calo della domanda di lusso si stia attenuando. Anche LVMH Moët Hennessy Louis Vuitton ha pubblicato dati rassicuranti la scorsa settimana, spingendo al rialzo le sue azioni.
Breaking news
Wall Street apre in ribasso, influenzata dalle preoccupazioni per i conflitti in Medio Oriente tra USA e Iran. Nonostante questo, il mercato del lavoro USA mostra segnali positivi con l’occupazione privata superiore alle attese. Gli investitori attendono il rapporto ufficiale del Dipartimento del Lavoro.
Le richieste di mutuo negli Stati Uniti continuano a diminuire, con un calo del 2,5% nell’ultima settimana di maggio. Mentre le nuove domande restano stabili, le richieste di rifinanziamento scendono ulteriormente. I tassi sui mutui trentennali sono in discesa, secondo la Mortgage Bankers Association.
Le vendite di veicoli elettrici Tesla, prodotti nella Gigafactory di Shanghai, hanno registrato un incremento del 39,4% a maggio rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Questo aumento si inserisce in un contesto di ripresa del mercato cinese dei veicoli elettrici, con altre aziende come BYD e Leapmotor che mostrano anch’esse significative crescite.
La Borsa di Hong Kong chiude in ribasso a causa delle tensioni in Medio Oriente, che hanno smorzato l’entusiasmo per l’intelligenza artificiale. L’indice Hang Seng scende dell’1,56%, mentre a Shanghai e Shenzhen si registrano lievi rialzi.