Hedge Invest: nel 2015 tornano alla ribalta le strategie alternative
Nel 2015 anche i più tradizionali porti sicuri hanno sofferto l’estrema volatilità dei mercati, alimentata da un nuovo scenario, e i prossimi mesi sembrano destinati a confermare questo trend.
Gli interventi in forte “competizione” fra le banche centrali sul fronte delle politiche espansive, non da ultimo con la svalutazione dello Yuan cinese l’11 Agosto, non stanno dando ancora gli effetti sperati sulla crescita mentre la Fed si appresta a fare il suo primo rialzo dei tassi di interesse. La visibilità è molto scarsa e il mercato si sofferma ad osservare ogni singolo dato per capire la direzione da intraprendere nei prossimi mesi.
In un quadro di così difficile lettura, l’unica cosa chiara è che la volatilità è destinata a rimanere alta. Se a questo si aggiunge che fino ad oggi l’enorme liquidità creata dalla banche centrali ha messo in secondo piano l’effettiva rischiosità delle diverse asset class, torna di fondamentale importanza l’abilità nella selezione degli strumenti su cui puntare nei diversi mercati con approccio non direzionale ma “long/short”.
In questo contesto le strategie alternative, che da sempre mettono al centro soprattutto il processo di selezione basato sull’analisi dei fondamentali, sono tornate alla ribalta per la loro capacità di trarre vantaggio dalle fasi di volatilità, anche per la presenza in portafoglio di posizioni short, fino ad oggi detrattori di performance, e per la maggiore flessibilità che consente ai gestori attivi di approfittare delle volatilità estreme.
“E’ significativo notare che in un mese di agosto contraddistinto dal segno meno per tutti i principali indici, le nostre strategie Ucits alternative single manager abbiano offerto agli investitori ritorni nettamente positivi, tra il +4,3% e il +0,8%, con un andamento YTD tra +7,67% e +2,51%”, commenta Alessandra Manuli, Amministratore Delegato di Hedge Invest SGR, società indipendente specializzata in strategie attive, con Euro 1,5 miliardi in gestione. “I nostri fondi multi-manager, a loro volta, hanno saputo contenere significativamente le perdite di agosto, mantenendosi in territorio ampiamente positivo nell’anno in corso, con una volatilità sempre decisamente inferiore a quella degli indici”.
Breaking news
L’apertura di Wall Street è stata caratterizzata da un andamento contrastato, influenzato dal calo dei titoli dei semiconduttori e dalle tensioni geopolitiche tra Stati Uniti e Iran. Broadcom ha registrato un significativo calo del 14% a causa di risultati trimestrali deludenti, mentre altri titoli del settore tecnologico e del petrolio hanno subito variazioni negative.
Negli Stati Uniti, le richieste di sussidi di disoccupazione sono aumentate di 13.000 unità nella settimana conclusa il 30 maggio, raggiungendo un totale di 225.000, superando le previsioni di 215.000. Il dato precedente è stato rivisto al ribasso da 215.000 a 212.000. Il numero totale di beneficiari è diminuito di 8.000, attestandosi a 1.777.000 nella settimana terminata il 23 maggio.
Fincantieri, attraverso la controllata WASS Submarine Systems, ha firmato un Memorandum of Understanding con Magellan Aerospace Corporation per valutare nuove opportunità di cooperazione industriale nel settore della difesa subacquea in Canada. L’intesa, siglata in occasione di CANSEC 2026 a Ottawa, punta a rafforzare le capacità canadesi nel comparto underwater, con particolare attenzione ai siluri pesanti […]
Le Borse cinesi chiudono in negativo a causa delle crescenti tensioni commerciali con gli Stati Uniti e l’instabilità in Medio Oriente. L’indice Hang Seng e l’indice composito di Shanghai registrano perdite significative. L’amministrazione Trump annuncia nuovi dazi, colpendo anche la Cina.