Guala Closures (Investindustrial) rileva l’austriaca Kwk
Guala Closures ha annunciato la firma dell’accordo per l’acquisizione di KWK Kunststoffwerk Kremsmünster, produttore austriaco di chiusure in plastica e dispositivi di dosaggio di precisione destinati ai mercati farmaceutico e nutraceutico. Il completamento dell’operazione è soggetto alle consuete condizioni di chiusura, incluse le autorizzazioni regolamentari, e si prevede sia ultimato entro il primo trimestre del 2026.
L’acquisizione, si legge nel comunicato, segna l’ingresso strategico di Guala Closures in un settore solido e in continua crescita come quello del packaging farmaceutico, ampliando in modo significativo il portafoglio del Gruppo oltre la sua già consolidata posizione di rilievo sul mercato. Il mercato delle chiusure farmaceutiche rappresenta un segmento di grande interesse per Guala Closures, grazie alla stabilità del settore e al potenziale di crescita a lungo termine, sostenuto da dinamiche demografiche – come l’invecchiamento della popolazione – e dai rigorosi requisiti normativi.
Fondata nel 1950 e con sede a Kremsmünster in Austria, KWK serve un ampio portafoglio di clienti in tutto il mondo, tra cui le principali multinazionali farmaceutiche. L’azienda vanta una solida presenza in segmenti in forte crescita e ha registrato ricavi per circa 18
milioni di euro nei 12 mesi conclusi a giugno 2025.
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Giungono segnali chiaroscuri dal fronte macroeconomico statunitense, con gli ultimi dati che tracciano un quadro a due velocità per la prima economia mondiale
Wall Street apre in modo poco movimentato dopo una giornata difficile. L’attenzione è sui titoli tecnologici e sul calo dei prezzi del petrolio. Il Dow Jones segna un leggero aumento, mentre il Nasdaq è in calo. L’S&P 500 mostra una lieve crescita. Il petrolio Wti al Nymex scende dell’1,80%.
Volkswagen ha mantenuto un fatturato stabile nel primo semestre del 2026, grazie all’aumento dei ricavi nei servizi finanziari che ha compensato il calo nel settore automobilistico. Il produttore tedesco affronta sfide come l’interruzione della produzione dell’ID.4 negli Stati Uniti e un divario di costi rispetto alla concorrenza.
American Express ha riportato un aumento significativo delle vendite e degli utili nel secondo trimestre, trainato dalla maggiore spesa dei titolari di carte di credito. L’utile netto ha superato le aspettative degli analisti, con un incremento del 10% dei ricavi e un aumento del 9% nella spesa dei titolari di carte. La società prevede di reinvestire i proventi in iniziative di crescita e conferma le previsioni di utile per azione.