Gruppo Cassa Centrale Banca: crescita sostenuta nel primo semestre
Il Gruppo Cassa Centrale Banca ha recentemente approvato i risultati consolidati del primo semestre 2023. L’analisi mostra un generalizzato miglioramento degli indicatori economico-patrimoniali e gestionali, segnando un positivo inizio d’anno per il Gruppo.
Il semestre è stato caratterizzato da una crescita sostenuta della raccolta complessiva. Al 30 giugno 2023, la raccolta ha raggiunto i 105 miliardi, un incremento di circa 3 miliardi rispetto alla fine del 2022. Questa crescita è dovuta principalmente alla raccolta indiretta, che ha registrato un incremento di quasi 5 miliardi, nonostante una diminuzione della raccolta diretta di 1,7 miliardi.
La raccolta indiretta ha visto un significativo aumento nell’ambito del risparmio amministrato, in particolare in relazione agli investimenti della clientela in titoli governativi. Anche il risparmio gestito ha mostrato interessanti tassi di sviluppo, attraverso tutte le sue componenti: Gestioni Patrimoniali, Fondi e BancAssurance.
Nel corso del semestre, la domanda di nuovo credito è stata bilanciata dai rimborsi delle esposizioni in essere da parte dei clienti con liquidità disponibile. Questo equilibrio ha mantenuto stabile il valore del portafoglio impieghi sui valori di fine 2022, attestandosi a 50 miliardi. La qualità del credito ha continuato il suo trend di miglioramento, con l’NPL ratio lordo ridotto al 4,65% (rispetto al 4,8% di fine dicembre 2022) e una copertura complessiva pari all’82%.
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Giungono segnali chiaroscuri dal fronte macroeconomico statunitense, con gli ultimi dati che tracciano un quadro a due velocità per la prima economia mondiale
Wall Street apre in modo poco movimentato dopo una giornata difficile. L’attenzione è sui titoli tecnologici e sul calo dei prezzi del petrolio. Il Dow Jones segna un leggero aumento, mentre il Nasdaq è in calo. L’S&P 500 mostra una lieve crescita. Il petrolio Wti al Nymex scende dell’1,80%.
Volkswagen ha mantenuto un fatturato stabile nel primo semestre del 2026, grazie all’aumento dei ricavi nei servizi finanziari che ha compensato il calo nel settore automobilistico. Il produttore tedesco affronta sfide come l’interruzione della produzione dell’ID.4 negli Stati Uniti e un divario di costi rispetto alla concorrenza.
American Express ha riportato un aumento significativo delle vendite e degli utili nel secondo trimestre, trainato dalla maggiore spesa dei titolari di carte di credito. L’utile netto ha superato le aspettative degli analisti, con un incremento del 10% dei ricavi e un aumento del 9% nella spesa dei titolari di carte. La società prevede di reinvestire i proventi in iniziative di crescita e conferma le previsioni di utile per azione.