Greggio in calo del 2%: timori su ratifica accordo debito USA e incertezze produttori
Il valore del petrolio è in calo di quasi il 2%, penalizzato dai timori legati alla ratifica dell’accordo sul tetto del debito degli Stati Uniti da parte del Congresso e dalle comunicazioni contrastanti dei maggiori produttori, che creano incertezze sulle prospettive di approvvigionamento in vista della riunione prevista per il fine settimana.
Attorno alle 11:30 italiane, i futures sul Brent registrano un decremento di 1,51 dollari, pari al 2%, raggiungendo 75,56 dollari il barile. Allo stesso modo, il greggio statunitense West Texas Intermediate (WTI) perde 1,33 dollari, con una variazione negativa dell’1,8% rispetto alla chiusura di venerdì, attestandosi a 71,34 dollari il barile.
Un insieme di rappresentanti del partito repubblicano ha dichiarato di volersi opporre all’accordo volto ad aumentare il tetto del debito degli Stati Uniti a 31.400 miliardi di dollari. Questo segnale suggerisce che l’intesa bipartisan potrebbe incontrare ostacoli al Congresso, a pochi giorni dalla scadenza per il rischio di default da parte di Washington.
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Giungono segnali chiaroscuri dal fronte macroeconomico statunitense, con gli ultimi dati che tracciano un quadro a due velocitĂ per la prima economia mondiale
Wall Street apre in modo poco movimentato dopo una giornata difficile. L’attenzione è sui titoli tecnologici e sul calo dei prezzi del petrolio. Il Dow Jones segna un leggero aumento, mentre il Nasdaq è in calo. L’S&P 500 mostra una lieve crescita. Il petrolio Wti al Nymex scende dell’1,80%.
Volkswagen ha mantenuto un fatturato stabile nel primo semestre del 2026, grazie all’aumento dei ricavi nei servizi finanziari che ha compensato il calo nel settore automobilistico. Il produttore tedesco affronta sfide come l’interruzione della produzione dell’ID.4 negli Stati Uniti e un divario di costi rispetto alla concorrenza.
American Express ha riportato un aumento significativo delle vendite e degli utili nel secondo trimestre, trainato dalla maggiore spesa dei titolari di carte di credito. L’utile netto ha superato le aspettative degli analisti, con un incremento del 10% dei ricavi e un aumento del 9% nella spesa dei titolari di carte. La societĂ prevede di reinvestire i proventi in iniziative di crescita e conferma le previsioni di utile per azione.