Goldman Sachs prudente su tagli dei tassi entro fine anno
Gli esperti di Goldman Sachs si sono uniti a quelli di Barclays nel suggerire ai loro clienti di non aspettarsi tagli dei tassi di interesse quest’anno da parte della Federal Reserve.
Questo, nonostante i mercati continuino a prezzare un livello del costo del denaro mediamente inferiore di circa 70 punti base rispetto a quello attuale.
Storicamente, affermano gli analisti della banca americana, dopo un ciclo di rialzi e due decisioni di lasciare lo status quo, lo scenario più comune nei sei mesi seguenti è stato quello di una Fed in stand-by.
Pertanto, gli strategist di Goldman Sachs e Barclays consigliano ai propri clienti di adottare una posizione prudente rispetto alle previsioni di tagli dei tassi di interesse, ritenendo più probabile che la banca centrale si comporto in linea con il passato, mantenendoli invariati nel breve termine.
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A Wall Street, l’apertura è positiva con il petrolio Wti che sale del 2,31% a 85,15 dollari al barile. Gli investitori si concentrano sui risultati trimestrali delle aziende, con 3M e General Motors che superano le aspettative. Il Dow Jones, lo S&P 500 e il Nasdaq registrano tutti aumenti, mentre l’87% delle società dello S&P 500 ha superato le previsioni sugli utili.
Biogenera, la biotech company italiana impegnata nello sviluppo di terapie personalizzate a DNA, e in particolare nel bloccare tumori aggressivi dei bambini, comunica l’avvio della campagna di crowdfunding sulla piattaforma CrowdFundMe, con un obiettivo target di raccolta pari a 2,5 milioni di euro fino a un massimo di 5 milioni.
Hasbro ha registrato un notevole miglioramento nei risultati finanziari del secondo trimestre, con un utile di 160,9 milioni di dollari. L’azienda ha attribuito questa crescita alla solidità del segmento Wizards of the Coast e del settore dei giochi digitali. Le previsioni di crescita dei ricavi per l’intero anno sono state riviste al rialzo, nonostante una recente violazione della sicurezza informatica.
Eurostat ha annunciato un aumento del rapporto debito pubblico lordo/Pil nell’area euro e nell’Ue nel primo trimestre del 2026. Nell’area euro, il rapporto è cresciuto all’88,9%, mentre nell’Ue è salito all’82,9%. L’incremento è stato osservato anche rispetto al primo trimestre del 2025.