Generali annuncia collocamento con successo del suo sesto e settimo green bond
Assicurazioni Generali ha annunciato di aver collocato nella giornata di ieri, lunedì 8 gennaio, due nuove obbligazioni senior denominate in euro con scadenza rispettivamente Gennaio 2029 e Gennaio 2034, entrambe emesse nel contesto del proprio programma EMTN, in formato ‘green’ ai sensi del proprio Green, Social & Sustainability Bond Framework.
Il Leone di Trieste ha precisato con un comunicato diffuso nella serata di ieri che “l’operazione è in linea con l’impegno di Generali in materia di sostenibilità”.
“Un importo corrispondente ai proventi netti dei Titoli 2029 e dei Titoli 2034 sarà̀, infatti, utilizzato per finanziare/rifinanziare “Eligible Green Projects”.
In fase di collocamento – si legge ancora nel comunicato di Generali – sono stati raccolti ordini complessivi sulle due serie di titoli pari a più di € 2 miliardi da
oltre 80 investitori istituzionali internazionali altamente diversificati, tra cui una significativa rappresentanza di fondi con mandati sostenibili/SRI”.
Il gruppo ha parlato di “un forte interesse” per “entrambe le emissioni “da parte degli investitori internazionali, che hanno rappresentato oltre l’80% e il 90% degli ordini collocati per i Titoli 2029 e 2034 rispettivamente, confermando la forte reputazione di cui gode il Gruppo sui mercati internazionali”.
Breaking news
Wall Street inizia la giornata con un calo, influenzato dalle preoccupazioni sui costi delle infrastrutture per l’intelligenza artificiale e dalle indiscrezioni sul possibile rinvio dell’IPO di OpenAI. I titoli dei semiconduttori subiscono un impatto negativo. L’indice Dow Jones perde 116,85 punti, lo S&P 500 cala di 46,22 punti e il Nasdaq scende di 281,38 punti. Il petrolio Wti registra una flessione del 2,74%, attestandosi a 69,95 dollari al barile.
Volkswagen sta pianificando una ristrutturazione radicale che potrebbe comportare il taglio di 100.000 posti di lavoro e la chiusura di quattro stabilimenti in Germania. Il CEO Oliver Blume guida queste iniziative, mentre l’azienda affronta una significativa sfida finanziaria con un crollo dell’utile netto e delle vendite, specialmente in Cina.
Le borse cinesi chiudono in negativo a causa delle prese di profitto sui titoli tecnologici, influenzate dall’aumento dei prezzi dei prodotti Apple e dal possibile rinvio dell’IPO di OpenAI. L’indice Hang Seng di Hong Kong scende dell’1,76%, mentre l’indice composito di Shanghai perde il 2,26%.
La Borsa di Tokyo ha chiuso con un calo del 4,15%, segnando la terza peggiore perdita di sempre per l’indice Nikkei. Questo crollo è stato principalmente causato dalle vendite sui titoli tecnologici, influenzate dalla performance negativa del Nasdaq e dalla caduta di Apple, che ha registrato un calo del 6,1%.