First Republic: possibili dismissioni di asset per $100 mln
First Republic Bank sta valutando la possibilità di disinvestire tra 50 e 100 miliardi di dollari di attività, nel tentativo di districarsi dalle turbolenze che hanno travolto il settore nel mese scorso.
Le cessioni di asset, tra cui mutui e titoli a lunga scadenza, mirano a ridurre il disallineamento tra le attività e le passività dell’istituto, uno dei fattori che ha penalizzato First Republic dopo la corsa al ritiro dei depositi innescata dai fallimenti di marzo.
I potenziali acquirenti, comprese le grandi banche statunitensi, potrebbero ricevere warrant o azioni privilegiate come incentivo ad acquistare attività al di sopra del loro valore di mercato.
Il tutto dopo la pubblicazione della trimestrale di First Republic, che ha evidenziato un crollo dei depositi del 40%, a quota $104,5 miliardi, e ha riportato utili di gran lunga inferiori alle stime degli analisti. Il titolo ha chiuso la seduta di ieri con un tracollo del 49%.
Breaking news
Apertura positiva a Wall Street. All’avvio delle contrattazioni odierne, il Dow Jones sale dello 0,13% a 50.721,51 punti, il Nasdaq guadagna lo 0,20% a 26.971,55 punti mentre lo S&P 500 mette a segno un progresso dello 0,19% a 7.578,10 punti.
A maggio 2026, l’inflazione in Germania registra una sorprendente flessione. I dati preliminari di Destatis mostrano una diminuzione mensile dello 0,2%, contrariamente alle aspettative di un leggero aumento. Su base annua, i prezzi al consumo crescono del 2,6%, al di sotto delle previsioni. L’inflazione armonizzata e quella di fondo mostrano variazioni simili. Il rallentamento dei prezzi energetici contribuisce al quadro generale. I dati definitivi saranno disponibili il 12 giugno 2026.
Fincantieri, attraverso la controllata norvegese VARD, ha siglato un nuovo contratto con l’organizzazione di ricerca statunitense Inkfish per la progettazione e costruzione di una nave da ricerca oceanografica di nuova generazione destinata alle acque profonde
L’Istat ha diffuso le stime preliminari per maggio 2026, evidenziando un’accelerazione dell’inflazione in Italia. L’indice nazionale dei prezzi al consumo è aumentato del 0,4% rispetto al mese precedente e del 3,2% su base annua. L’incremento è influenzato principalmente dai prezzi energetici e dei servizi relativi ai trasporti e alla cura della persona.