Fineco presenta nuovo piano al 2029, titolo poco mosso
Fineco ha presentato il nuovo piano industriale 2026-2029 che “definisce le fondamenta di un nuovo ciclo di crescita” con “l’innovazione tecnologica basata sull’AI per amplificare i risultati”. Nel nuovo piano il gruppo finanziario prevede che le nuove iniziative di crescita (escludendo la nuova piattaforma paneuropea) “favoriscano un incremento low double digit del tasso annuo di crescita composto (Cagr) della raccolta netta e del numero di clienti totali, dal +6% registrato nel periodo 2021/2025”.
A Piazza Affari, il titolo Fineco mostra un lieve rialzo dello 0,3% a quota 19,5 euro.
“La nostra ambizione è proseguire il percorso che ci vedrà sempre di più la Banca di riferimento per i risparmiatori di domani, consolidando un modello che vede la combinazione perfetta di tecnologia e fattore umano. In questa direzione continueremo a investire con determinazione per cogliere nuove opportunità che possano generare valore sostenibile per tutti i nostri stakeholder”, ha dichiarato Alessandro Foti, a.d. di FinecoBank.
Per quanto riguarda i costi (escludendo il nuovo business europeo) “l’integrazione dell’intelligenza artificiale nei processi di Fineco aumenterà la scalabilità e produttività all’interno della Banca, grazie a una migliore efficienza e automazione”. L’aumento dei costi operativi rallenterà progressivamente da +6% circa a/a nel 2026 a +4% circa a/a nel 2029, sempre escludendo i costi aggiuntivi collegati alle iniziative per la crescita che passeranno da circa 10 milioni nel 2026 a circa 5 milioni negli anni dal 2027 al 2029.
In termini di gestione del capitale, la banca manterrà un livello appropriato di capitale dal punto di vista regolamentare, in particolare del Leverage Ratio; sosterrà la crescita del business; prevederà la distribuzione di dividendi regolari con un payout ratio in un range 70/80%; sarà inoltre valutato tempo per tempo il miglior modo per restituire l’eventuale eccesso di capitale al mercato.
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L’apertura di Wall Street vede il Dow Jones in crescita grazie a un potenziale accordo USA-Iran, mentre SpaceX continua il suo rally post-IPO. La societĂ ha visto un significativo aumento del valore delle sue azioni, avvicinandosi a superare Amazon per capitalizzazione di mercato.
La Borsa di Hong Kong chiude in ribasso, influenzata dalla debole domanda interna cinese, nonostante la crescita della produzione industriale di Pechino. A Shanghai, calo leggero trainato dal settore finanziario, mentre Shenzhen mostra ottimismo.
Nel primo trimestre del 2026, il costo orario del lavoro nell’area euro è cresciuto del 3,2% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, come riportato da Eurostat. Questo incremento, inferiore rispetto ai trimestri precedenti, è suddiviso tra un aumento del 3,4% nei salari e stipendi e un 2,9% nei costi non salariali.
La Borsa di Tokyo ha visto il suo indice Nikkei superare per la prima volta i 70.000 punti, grazie a un clima di ottimismo generato dalla decisione della Banca del Giappone di aumentare il tasso di riferimento. Tuttavia, l’indice ha chiuso a 69.404,50 punti, segnando un leggero rialzo dello 0,13%.