Fincantieri: conti 1Q in linea con guidance FY 2023
Fincantieri ha riportato risultati del primo trimestre in linea con le previsioni per il FY 2023.
I ricavi sono pari a 1.764 milioni, in aumento del 4,9% rispetto al primo trimestre 2022. L’EBITDA si attesta a 87 milioni, con un Ebitda margin al 4,9% (vs. 3,0% al 31 dicembre 2022). La Posizione finanziaria netta, pari a 2.922 milioni (2.531 milioni al 31 dicembre 2022), è coerente con i volumi di produzione sviluppati dal Gruppo nel corso del trimestre e con il piano di consegne, con due navi cruise consegnate ad aprile.
Il carico di lavoro complessivo ammonta a 34,0 miliardi, circa 4,6 volte i ricavi del 2022 con ordini acquisiti per 0,9 miliardi: il backlog al 31 marzo 2023 è pari a 22,7 miliardi (23,8 miliardi al 31 dicembre 2022) con 89 navi in portafoglio e il soft backlog a circa 11,3 miliardi (10,5 miliardi al 31 dicembre 2022).
Aumenta il backlog nel business dell’eolico offshore con l’ordine di quattro unità Commissioning Service Operation Vessels (CSOV) per il nuovo cliente Edda Wind con l’opzione per ulteriori quattro e di una unità Service Operation Vessel (SOV) per CREST Wind.
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L’entrata nel Blocco A1 è in linea con la strategia esplorativa di Eni che mira a creare un portafoglio geograficamente diversificato
Nel primo trimestre del 2026, il PIL dell’Eurozona ha subito una flessione dello 0,2%, secondo Eurostat. Questo dato è inferiore alle previsioni iniziali di crescita e al consensus. Parallelamente, l’occupazione ha mostrato un leggero aumento, in linea con le aspettative degli analisti.
Airbus ha registrato un aumento del 59% nelle consegne di aerei a maggio rispetto allo stesso mese dell’anno precedente, totalizzando 262 velivoli consegnati dall’inizio dell’anno. Questo incremento è stato sostenuto da una ripresa delle consegne in Cina dopo la risoluzione di ritardi amministrativi. Airbus punta a consegnare 870 aerei entro il 2026, con 815 ordini lordi registrati finora.
La Borsa di Tokyo ha registrato un calo, influenzata dalle tensioni in Medio Oriente e dalle previsioni deludenti di Broadcom. Il settore tecnologico, in particolare i titoli dei chip, ha subito una forte pressione, trascinando l’indice Nikkei in ribasso. Gli investitori mostrano cautela riguardo alla stabilitĂ del cessate il fuoco tra Stati Uniti e Iran. Dati economici misti sul Giappone aggiungono ulteriori incertezze sul mercato.