Fed, settembre è il mese giusto per alzare i tassi
Di Davide Basola
FUn aumento dei tassi di interesse da parte della Federal Reserve questa settimana sarebbe una manovra utile. Sebbene l’economia statunitense sia sottoposta ad importanti correnti con forze opposte – una contrazione del mercato del lavoro da un lato, ma un’inflazione molto bassa dall’altro; una crescita buona, ma instabilita’ sui mercati finanziari – sarebbe un segnale importante e rassicurante. L’intervento della Fed porrebbe anche fine all’incertezza riguardo la prima azione di politica monetaria statunitense. Il nostro scenario di base rimane che la Fed alzera’ i tassi di interesse durante l’incontro del FOMC di settembre, fornendo tuttavia una guidance da ‘colomba’. Percio’, il linguaggio che verra’ utilizzato nella comunicazione, insieme all’intervento in se’, sara’ importante. Gli ultimi dati – come ad esempio le forti vendite al dettaglio, l’incremento dell’offerta di posti di lavoro che rafforza il report sul mercato del lavoro di agosto – supportano l’idea che l’economia domestica puo’ certamente digerire un aumento dei tassi di interesse di 25 punti base. Complessivamente, come ci ricorda l’ultima dichiarazione del vice presidente del FOMC, Stanley Fischer, il quale ha detto che un effetto positivo dell’azione della Fed per l’economia globale, in generale, sarebbe il fatto che cio’ segnalerebbe che l’economia a stelle e strisce sta meglio. In tal senso, a nostro avviso, un innalzamento dei tassi a settembre e’ totalmente giustificato
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