Fed, Barr cauto su nuovi tagli: “Inflazione ancora troppo alta”
Michael Barr, governatore della Fed, ha evidenziato che la banca centrale degli Stati Uniti deve avanzare con prudenza nell’ipotesi di ulteriori riduzioni dei tassi di interesse, dato che l’inflazione si attesta ancora intorno al 3%. Barr ha sottolineato l’importanza di non allontanarsi dall’obiettivo di inflazione del 2% e di gestire con attenzione la politica monetaria per assicurare il successo su entrambi i fronti del mandato della Fed – stabilità dei prezzi e piena occupazione.
Diversi altri funzionari, tra cui la Presidente della Fed di Cleveland Beth Hammack e il Presidente della Fed di Chicago Austan Goolsbee, hanno espresso preoccupazioni simili riguardo all’inflazione, rendendo più complicato il compito del Presidente Jerome Powell. Queste divisioni interne alla Fed evidenziano le sfide che la banca centrale deve affrontare nel bilanciare i tassi di interesse con l’obiettivo di mantenere l’inflazione sotto controllo.
La situazione attuale richiede un’attenzione particolare alla politica monetaria, con un focus sulle misure da adottare per stabilizzare l’economia e garantire che l’inflazione ritorni al livello desiderato. La Fed si trova di fronte a decisioni critiche che influenzeranno il percorso economico degli Stati Uniti nei prossimi mesi.
Breaking news
La Borsa di Tokyo chiude in calo, influenzata dalle tensioni geopolitiche tra Iran e Usa e dagli attacchi in Kuwait. L’indice Nikkei scende dell’1,36%, mentre il Topix cala dell’1,11%. Softbank registra un forte ribasso a causa delle recenti dinamiche di mercato.
Il CEO di TSMC, C.C. Wei, ha dichiarato che la domanda globale di chip alimentata dall’IA supererĂ l’offerta per anni. Nonostante l’espansione delle capacitĂ produttive negli Stati Uniti, la domanda americana non sarĂ soddisfatta completamente. TSMC, leader mondiale nella produzione di semiconduttori avanzati per l’IA, prevede una crescita delle vendite del 30% quest’anno, nonostante le sfide.
La Bank of Japan sta considerando un aumento del tasso di interesse di un quarto di punto percentuale questo mese, con un possibile ulteriore rialzo entro la fine dell’anno.
Le azioni di Broadcom sono scese del 10% nelle contrattazioni estese, dopo una previsione deludente sui ricavi dei chip per l’intelligenza artificiale