Febbre Nvidia: titolo +24% a Wall Street, Big Tech Usa pronta a entrare nell’Olimpo di Apple e Amazon
Acquisti scatenati sul titolo Nvidia, la Big Tech Usa produttrice di chip, che ha chiuso la sessione di Wall Street in rally del 24%, testando il valore record della sua storia.
Il titolo Nvidia ha chiuso a quota 379,80 dollari, superando il record precedente testato nel novembre del 2021, quando le azioni avevano terminato la seduta oltre quota $333.
A far volare le quotazioni del colosso americano è stata la pubblicazione di una trimestrale e di un outlook per il trimestre corrente che hanno stracciato le stime.
Nvidia ha concluso il suo primo trimestre fiscale – trimestre terminato alla fine di aprile – con un eps adjusted di $1,09, meglio dei 92 centesimi attesi dal consensus degli analisti.
Il fatturato si è attestato a $7,19 miliardi, rispetto ai $6,52 miliardi attesi. La Big Tech Usa ha reso noto anche di prevedere, per il trimestre corrente, vendite per un valore di $11 miliardi circa, un ammontare superiore di oltre il 50% rispetto ai $7,15 miliardi previsti dal consensus.
Per comprendere il rally del titolo, basta pensare che la corsa, rispetto al minimo in due anni testato il 14 ottobre scorso a $112, è stata di un guadagno pari a +235%.
Il rally scatenato di ieri porta il produttore di chip ad avvicinarsi al club dei colossi americani che vantano una capitalizzazione di almeno 1 trilione di dollari, come Apple, Microsoft, Alphabet e Amazon.
In particolare, Nvidia sta beneficiando della febbre AI e delle scommesse del ruolo che la società ricoprirà nel settore, attraverso la produzione di chip ad hoc da sviluppare per il mercato dell’intelligenza artificiale.
Breaking news
Il Nikkei chiude in ribasso del 2,73% a causa del calo delle azioni Alphabet, alimentando timori sugli investimenti in intelligenza artificiale. Nonostante la perdita settimanale, l’indice ha guadagnato lo 0,7% rispetto alla settimana precedente. Il Topix scende dell’1,05%, mentre il Nikkei ha subito un calo dell’8% mensile, influenzato dal KOSPI sudcoreano e dal settore tecnologico.
Gli Stati Uniti impongono dazi tra il 10% e il 12,5% su importazioni da 60 economie, dopo un’indagine sulle pratiche di lavoro forzato nelle catene di fornitura. I prodotti di Messico, Regno Unito, Canada e India subiranno tariffe al 10%, mentre quelli dell’Unione Europea, Taiwan, Giappone, Svizzera e Corea del Sud saranno colpiti fino al 12,5%. Le nuove tariffe entreranno in vigore a partire dalle 12:01 ora di New York, con alcune esenzioni per merci giĂ in transito.
Volkswagen ha rivisto al ribasso le sue aspettative di fatturato per l’anno, prevedendo un calo fino al 3%. La casa automobilistica affronta difficoltĂ in Cina, dove i produttori locali dominano il mercato dei veicoli elettrici. Nonostante il calo del 37% nelle consegne di gruppo in Cina nei tre mesi fino a giugno, Volkswagen prevede un miglioramento dei profitti nella seconda metĂ dell’anno, sostenuto dalla domanda dei nuovi modelli compatti elettrici.
Poste Italiane ha registrato ricavi record di 6,8 miliardi di euro nel primo semestre 2026, grazie a una crescita in tutte le aree di business. L’utile netto è aumentato del 4%, mentre la raccolta netta nei prodotti di investimento ha raggiunto 2,7 miliardi di euro. La strategia aziendale è stata ulteriormente rafforzata con un nuovo accordo per la distribuzione del risparmio postale e un focus sull’intelligenza artificiale.