Eurozona, surplus commerciale in forte calo ad agosto
Ad agosto, il surplus della bilancia commerciale dell’Eurozona ha subito un drastico ridimensionamento, scendendo a un attivo di appena 1 miliardo di euro rispetto ai 12,7 miliardi registrati nel mese di luglio. Questo calo significativo è stato evidenziato nel report diffuso da Eurostat, l’Istituto di statistica dell’Unione Europea, che ha anche sottolineato come le aspettative degli analisti fossero di un surplus di 6,9 miliardi di euro.
Nel dettaglio, le esportazioni dell’Eurozona hanno raggiunto i 205,9 miliardi di euro, segnando un incremento del 4,7% rispetto allo stesso mese dell’anno precedente. Al contrario, le importazioni hanno subito una flessione del 3,8%, attestandosi a 204,9 miliardi di euro. Questo andamento ha contribuito al calo del surplus commerciale. Per quanto riguarda il commercio interno all’area della moneta unica, l’interscambio commerciale è stato di 180,7 miliardi di euro, registrando una lieve diminuzione dello 0,5% rispetto ad agosto 2024.
A livello dell’intera Unione Europea, invece, si è verificato un deficit di 5,8 miliardi di euro. In questo contesto, le esportazioni sono calate del 6,7%, mentre le importazioni hanno segnato un decremento del 4,9% rispetto all’anno precedente.
Breaking news
Giungono segnali chiaroscuri dal fronte macroeconomico statunitense, con gli ultimi dati che tracciano un quadro a due velocità per la prima economia mondiale
Wall Street apre in modo poco movimentato dopo una giornata difficile. L’attenzione è sui titoli tecnologici e sul calo dei prezzi del petrolio. Il Dow Jones segna un leggero aumento, mentre il Nasdaq è in calo. L’S&P 500 mostra una lieve crescita. Il petrolio Wti al Nymex scende dell’1,80%.
Volkswagen ha mantenuto un fatturato stabile nel primo semestre del 2026, grazie all’aumento dei ricavi nei servizi finanziari che ha compensato il calo nel settore automobilistico. Il produttore tedesco affronta sfide come l’interruzione della produzione dell’ID.4 negli Stati Uniti e un divario di costi rispetto alla concorrenza.
American Express ha riportato un aumento significativo delle vendite e degli utili nel secondo trimestre, trainato dalla maggiore spesa dei titolari di carte di credito. L’utile netto ha superato le aspettative degli analisti, con un incremento del 10% dei ricavi e un aumento del 9% nella spesa dei titolari di carte. La società prevede di reinvestire i proventi in iniziative di crescita e conferma le previsioni di utile per azione.