11:48 giovedì 30 Ottobre 2025

Eurozona, disoccupazione stabile al 6,3% a settembre 2025

Nel mese di settembre 2025 il tasso di disoccupazione destagionalizzato nell’area dell’euro si è attestato al 6,3%, mantenendosi stabile rispetto al mese precedente e allo stesso periodo dell’anno precedente. Allo stesso tempo, il tasso di disoccupazione nell’Unione Europea ha registrato un leggero aumento, passando al 6,0% rispetto al 5,9% di settembre 2024. Questi dati sono stati resi noti da Eurostat, l’ufficio statistico dell’Unione Europea.

Secondo Eurostat, circa 13,246 milioni di persone erano senza lavoro nell’UE a settembre 2025, con 11,003 milioni di queste situate nell’area euro. Questi numeri sottolineano una situazione di stabilità nell’area euro, mentre l’intera Unione Europea affronta un incremento nel tasso di disoccupazione.

Breaking news

24/07 · 17:15
Wall Street: segnali contrastanti dall’economia USA. Tengono i servizi, deludono manifattura e immobiliare

Giungono segnali chiaroscuri dal fronte macroeconomico statunitense, con gli ultimi dati che tracciano un quadro a due velocità per la prima economia mondiale

24/07 · 16:19
Wall Street poco mossa: Dow Jones apre a +0,12%, S&P 500 guadagna lo 0,11%

Wall Street apre in modo poco movimentato dopo una giornata difficile. L’attenzione è sui titoli tecnologici e sul calo dei prezzi del petrolio. Il Dow Jones segna un leggero aumento, mentre il Nasdaq è in calo. L’S&P 500 mostra una lieve crescita. Il petrolio Wti al Nymex scende dell’1,80%.

24/07 · 15:52
Volkswagen, fatturato stabile nel primo semestre 2026

Volkswagen ha mantenuto un fatturato stabile nel primo semestre del 2026, grazie all’aumento dei ricavi nei servizi finanziari che ha compensato il calo nel settore automobilistico. Il produttore tedesco affronta sfide come l’interruzione della produzione dell’ID.4 negli Stati Uniti e un divario di costi rispetto alla concorrenza.

24/07 · 15:30
American Express, crescita record nel secondo trimestre: ricavi in aumento del 10%

American Express ha riportato un aumento significativo delle vendite e degli utili nel secondo trimestre, trainato dalla maggiore spesa dei titolari di carte di credito. L’utile netto ha superato le aspettative degli analisti, con un incremento del 10% dei ricavi e un aumento del 9% nella spesa dei titolari di carte. La società prevede di reinvestire i proventi in iniziative di crescita e conferma le previsioni di utile per azione.

Leggi tutti