Europa incolore dopo inflazione Usa, Piazza Affari termina a -0,3%
Altra seduta prudente per le borse europee, compresa Piazza Affari, mentre Wall Street procede poco sopra la parità dopo il report sull’inflazione statunitense. Il Ftse Mib chiude in flessione dello 0,3% a 30.342 punti, con Amplifon (+2,5%) e Azimut (+1,3%) tra le migliori. Positiva Banco Bpm (+1,2%) dopo l’annuncio del piano strategico 2023-2026, mentre arretrano Mps (-2,6%) e Saipem (-2,5%).
Nel pomeriggio sono stati diffusi i dati di novembre sull’inflazione americana, che hanno evidenziato un aumento dello 0,1% su base mensile e del 3,1% su base annua, mentre l’indice core dei prezzi al consumo è cresciuto dello 0,3% rispetto a ottobre e del 4,0% nel confronto con un anno prima. I numeri sono sostanzialmente in linea con le stime degli analisti e rafforzano la prospettiva di tassi elevati per un lungo periodo di tempo.
I trader hanno leggermente rivisto al ribasso le scommesse sui tagli dei tassi nel 2024, ma continuano ad aspettarsi quattro mosse nel corso dell’anno, la prima delle quali a maggio. Domani la Fed manterrà il costo del denaro invariato e pubblicherà i cosiddetti dot-plot, le proiezioni dei funzionari sul sentiero dei tassi.
Giovedì si riuniranno invece la Bce e alla Bank of England, che a loro volta dovrebbero mantenere inalterato il costo del denaro. In giornata è stato diffuso anche l’indice Zew tedesco, in miglioramento a 12,8 punti, mentre nel Regno Unito la crescita dei salari ha registrato un rallentamento, segno che le pressioni inflazionistiche nel mercato del lavoro stanno diminuendo.
Sull’obbligazionario, lo spread Btp-Bund si riduce lievemente a 177 punti base, con il rendimento del decennale italiano in calo al 4,0%. Il Treasury a 10 anni si attesta al 4,22% e il Bund si attesta al 2,23%.
Tra le materie prime, l’oro è poco mosso a 1.983 dollari l’oncia mentre le quotazioni del greggio perdono nuovamente terreno, con il Brent in discesa di oltre 3 punti percentuali a 73,4 dollari, complice l’aumento delle esportazioni russe via mare ai massimi da luglio, che alimenta i timori per un eccesso di offerta.
Sul Forex, l’euro/dollaro si riavvicina a quota 1,08 mentre il dollaro/yen scivola a 145,6 dopo l’apprezzamento di ieri.
Breaking news
L’apertura di Wall Street vede il Dow Jones in crescita grazie a un potenziale accordo USA-Iran, mentre SpaceX continua il suo rally post-IPO. La società ha visto un significativo aumento del valore delle sue azioni, avvicinandosi a superare Amazon per capitalizzazione di mercato.
La Borsa di Hong Kong chiude in ribasso, influenzata dalla debole domanda interna cinese, nonostante la crescita della produzione industriale di Pechino. A Shanghai, calo leggero trainato dal settore finanziario, mentre Shenzhen mostra ottimismo.
Nel primo trimestre del 2026, il costo orario del lavoro nell’area euro è cresciuto del 3,2% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, come riportato da Eurostat. Questo incremento, inferiore rispetto ai trimestri precedenti, è suddiviso tra un aumento del 3,4% nei salari e stipendi e un 2,9% nei costi non salariali.
La Borsa di Tokyo ha visto il suo indice Nikkei superare per la prima volta i 70.000 punti, grazie a un clima di ottimismo generato dalla decisione della Banca del Giappone di aumentare il tasso di riferimento. Tuttavia, l’indice ha chiuso a 69.404,50 punti, segnando un leggero rialzo dello 0,13%.