eToro: “Dopo Tesla, altre aziende inizieranno a considerare Bitcoin come investimento”
“La mossa di Tesla di investire nel Bitcoin e di iniziare ad accettare la criptovaluta come metodo di pagamento per i propri prodotti, ha davvero spostato l’ago della bilancia. Si parla già di mosse simili da parte di Apple e Google, che potrebbero inserire il Bitcoin tra propri sistemi di pagamento. La transizione verso il digitale sta accelerando. Ci aspettiamo di vedere altre realtà seguire le orme di Tesla, dal momento che i pagamenti in Bitcoin hanno sempre più senso per quelle aziende che vendono quasi esclusivamente online”: così Simon Peters, Analista ed esperto di criptovalute di eToro.
“Se realtà delle dimensioni di Tesla – valutata quasi 1.000 miliardi di dollari – reputano che il Bitcoin possa essere utilizzato in questo modo e sono disposte a sostenere tale convinzione con i fatti, allora anche altre aziende inizieranno senza dubbio prendere in considerazione la cosa”, ha proseguito l’analist, “Tesla ha diversificato il proprio business investendo nel Bitcoin su larga scala. Crediamo che anche altre aziende cercheranno di fare altrettanto, utilizzando la criptovaluta sia come diversificatore, che come una sorta di polizza assicurativa per la svalutazione delle altre valute”.
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Le borse cinesi chiudono in negativo a causa delle prese di profitto sui titoli tecnologici, influenzate dall’aumento dei prezzi dei prodotti Apple e dal possibile rinvio dell’IPO di OpenAI. L’indice Hang Seng di Hong Kong scende dell’1,76%, mentre l’indice composito di Shanghai perde il 2,26%.
La Borsa di Tokyo ha chiuso con un calo del 4,15%, segnando la terza peggiore perdita di sempre per l’indice Nikkei. Questo crollo è stato principalmente causato dalle vendite sui titoli tecnologici, influenzate dalla performance negativa del Nasdaq e dalla caduta di Apple, che ha registrato un calo del 6,1%.
La nota: “FMA si conferma tra gli investimenti strategici e finanziari di maggior valore per il gruppo SG Company”
L’ammontare complessivo del collocamento è pari a circa 35 milioni di euro (inclusivo dell’eventuale integrale esercizio dell’opzione greenshoe in aumento di capitale per circa 3,2 milioni euro), con una domanda complessiva pari a circa 3 volte l’offerta