ERG, l’AD Luca Bettonte ha lasciato il Consiglio di Amministrazione
ERG, quotata su Euronext Milan e leader nella produzione di energia da fonti rinnovabili, ha annunciato le dimissioni irrevocabili di Luca Bettonte dal Consiglio di Amministrazione e dal Comitato Strategico, con effetto dal 17 novembre. Le dimissioni avvengono per motivi personali.
Bettonte ha iniziato la sua carriera in ERG nel 2007 come CFO e ha ricoperto ruoli di crescente responsabilitĂ , diventando Direttore Generale Corporate e Consigliere di Amministrazione nel 2009, e poi Amministratore Delegato dal 2012 al 2021.
Il presidente Edoardo Garrone ha dichiarato: “Luca Bettonte è stato uno dei principali protagonisti della storia recente di ERG. Ha accompagnato con estrema professionalità e visione strategica il percorso di crescita del Gruppo ed ha svolto un ruolo fondamentale nel rendere possibile la trasformazione radicale di business da oil a green. A lui va un ringraziamento sincero da parte delle famiglie Garrone e Mondini, del top management e delle nostre persone”.
Bettonte detiene 91.000 azioni ERG e non riceverĂ indennitĂ o benefici ulteriori a seguito delle dimissioni.
Breaking news
Giungono segnali chiaroscuri dal fronte macroeconomico statunitense, con gli ultimi dati che tracciano un quadro a due velocitĂ per la prima economia mondiale
Wall Street apre in modo poco movimentato dopo una giornata difficile. L’attenzione è sui titoli tecnologici e sul calo dei prezzi del petrolio. Il Dow Jones segna un leggero aumento, mentre il Nasdaq è in calo. L’S&P 500 mostra una lieve crescita. Il petrolio Wti al Nymex scende dell’1,80%.
Volkswagen ha mantenuto un fatturato stabile nel primo semestre del 2026, grazie all’aumento dei ricavi nei servizi finanziari che ha compensato il calo nel settore automobilistico. Il produttore tedesco affronta sfide come l’interruzione della produzione dell’ID.4 negli Stati Uniti e un divario di costi rispetto alla concorrenza.
American Express ha riportato un aumento significativo delle vendite e degli utili nel secondo trimestre, trainato dalla maggiore spesa dei titolari di carte di credito. L’utile netto ha superato le aspettative degli analisti, con un incremento del 10% dei ricavi e un aumento del 9% nella spesa dei titolari di carte. La societĂ prevede di reinvestire i proventi in iniziative di crescita e conferma le previsioni di utile per azione.