10:53 venerdì 26 Maggio 2023

Enria: ritardo nelle aggregazioni bancarie in Europa per riluttanza

Le aggregazioni bancarie in Europa, attese da tempo, hanno tardato ad arrivare a causa della riluttanza degli attori del mercato a prendere rischi e integrarsi a livello europeo. Questo è quanto affermato da Andrea Enria, presidente della Vigilanza europea, durante il Festival dell’Economia di Trento.

Secondo Enria, la mancanza di aggregazioni si giustifica anche dal fatto che i valori di libro delle banche sono stati a bassi livelli per anni. Tuttavia, con l’aumento della redditività, si prevede che le condizioni miglioreranno e le banche di successo potranno aggregare altre istituzioni finanziarie. Ciò porterà ad aggregazioni bancarie più consistenti nel prossimo futuro.

Enria cita l’esempio di aggregazioni nazionali come Intesa-Ubi, che hanno avuto come obiettivo principale la riduzione dei costi. Con la ripresa della redditività, le banche potranno concentrarsi su obiettivi più ambiziosi e strategici, favorendo così una maggiore integrazione nel mercato bancario europeo.

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A luglio, il settore manifatturiero e dei servizi del Regno Unito ha registrato un aumento degli indici PMI, secondo i dati preliminari di S&P Global. L’indice PMI manifatturiero ha raggiunto 52,8, mentre quello dei servizi è salito a 51,8.

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Il Nikkei chiude in ribasso del 2,73% a causa del calo delle azioni Alphabet, alimentando timori sugli investimenti in intelligenza artificiale. Nonostante la perdita settimanale, l’indice ha guadagnato lo 0,7% rispetto alla settimana precedente. Il Topix scende dell’1,05%, mentre il Nikkei ha subito un calo dell’8% mensile, influenzato dal KOSPI sudcoreano e dal settore tecnologico.

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Trump introduce nuovi dazi dal 10% al 25% contro 60 economie

Gli Stati Uniti impongono dazi tra il 10% e il 12,5% su importazioni da 60 economie, dopo un’indagine sulle pratiche di lavoro forzato nelle catene di fornitura. I prodotti di Messico, Regno Unito, Canada e India subiranno tariffe al 10%, mentre quelli dell’Unione Europea, Taiwan, Giappone, Svizzera e Corea del Sud saranno colpiti fino al 12,5%. Le nuove tariffe entreranno in vigore a partire dalle 12:01 ora di New York, con alcune esenzioni per merci già in transito.

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Volkswagen ha rivisto al ribasso le sue aspettative di fatturato per l’anno, prevedendo un calo fino al 3%. La casa automobilistica affronta difficoltà in Cina, dove i produttori locali dominano il mercato dei veicoli elettrici. Nonostante il calo del 37% nelle consegne di gruppo in Cina nei tre mesi fino a giugno, Volkswagen prevede un miglioramento dei profitti nella seconda metà dell’anno, sostenuto dalla domanda dei nuovi modelli compatti elettrici.

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