Eni CCUS Holding: perfezionata partnership con ingresso GIP (BlackRock) con il 49,9%
Eni e Global Infrastructure Partners, investitore globale leader nel settore delle infrastrutture che fa parte di BlackRock, annunciano di avere finalizzato la cessione di una partecipazione pari al 49,99% in Eni CCUS Holding, società leader globale nel settore della CCS (Carbon Capture and Storage). L’operazione – annunciata lo scorso agosto – prevede che Eni e GIP detengano il controllo congiunto della società .
Eni CCUS Holding opera, attraverso le proprie controllate, i progetti Liverpool Bay e Bacton nel Regno Unito, oltre al progetto L10-CCS in Olanda. La Società ha, inoltre, il diritto di acquisire il 50% detenuto da Eni del progetto CCS Ravenna in Italia e potrà includere altri potenziali progetti all’interno di una più ampia piattaforma di iniziative CCS nel medio-lungo termine.
Da Eni sottolineano come l’ingresso di GIP, in qualità di co-investitore, confermi l’efficacia della strategia portata avanti nel settore e consolida il piano di sviluppo di Eni CCUS Holding. Questa partnership strategica accresce il potenziale industriale e il valore dei progetti in portafoglio, rafforza l’obiettivo di Eni di essere un operatore leader a livello globale nel settore della cattura e dello stoccaggio della CO2 e apre la strada a future opportunità di crescita. Eni CCUS Holding rappresenta un ulteriore esempio del modello satellitare di Eni, in grado di attrarre capitali strategicamente allineati per i propri business relativi alla transizione energetica, confermandone il potenziale di crescita e la creazione di valore.
Breaking news
Il Nikkei chiude in ribasso del 2,73% a causa del calo delle azioni Alphabet, alimentando timori sugli investimenti in intelligenza artificiale. Nonostante la perdita settimanale, l’indice ha guadagnato lo 0,7% rispetto alla settimana precedente. Il Topix scende dell’1,05%, mentre il Nikkei ha subito un calo dell’8% mensile, influenzato dal KOSPI sudcoreano e dal settore tecnologico.
Gli Stati Uniti impongono dazi tra il 10% e il 12,5% su importazioni da 60 economie, dopo un’indagine sulle pratiche di lavoro forzato nelle catene di fornitura. I prodotti di Messico, Regno Unito, Canada e India subiranno tariffe al 10%, mentre quelli dell’Unione Europea, Taiwan, Giappone, Svizzera e Corea del Sud saranno colpiti fino al 12,5%. Le nuove tariffe entreranno in vigore a partire dalle 12:01 ora di New York, con alcune esenzioni per merci giĂ in transito.
Volkswagen ha rivisto al ribasso le sue aspettative di fatturato per l’anno, prevedendo un calo fino al 3%. La casa automobilistica affronta difficoltĂ in Cina, dove i produttori locali dominano il mercato dei veicoli elettrici. Nonostante il calo del 37% nelle consegne di gruppo in Cina nei tre mesi fino a giugno, Volkswagen prevede un miglioramento dei profitti nella seconda metĂ dell’anno, sostenuto dalla domanda dei nuovi modelli compatti elettrici.
Poste Italiane ha registrato ricavi record di 6,8 miliardi di euro nel primo semestre 2026, grazie a una crescita in tutte le aree di business. L’utile netto è aumentato del 4%, mentre la raccolta netta nei prodotti di investimento ha raggiunto 2,7 miliardi di euro. La strategia aziendale è stata ulteriormente rafforzata con un nuovo accordo per la distribuzione del risparmio postale e un focus sull’intelligenza artificiale.