easyJet, utile in aumento del 9% per l’anno fiscale che si è chiuso a settembre
La compagnia aerea britannica easyJet ha comunicato un significativo aumento del 9% dell’utile netto per l’anno fiscale conclusosi a settembre, totalizzando 494 milioni di sterline, equivalenti a 562 milioni di euro. Questo risultato è stato in gran parte trainato dalla performance di easyJet Holidays.
easyJet Holidays ha giocato un ruolo cruciale, con un utile ante imposte che ha raggiunto i 250 milioni di sterline, anticipando gli obiettivi previsti. La società ha espresso soddisfazione per questi risultati, sottolineando come easyJet Holidays abbia superato le aspettative iniziali. Questi risultati positivi hanno portato easyJet a rivedere al rialzo le previsioni di utile per il futuro, consolidando il ruolo strategico di easyJet Holidays nel panorama aziendale.
Breaking news
A luglio, il settore manifatturiero e dei servizi del Regno Unito ha registrato un aumento degli indici PMI, secondo i dati preliminari di S&P Global. L’indice PMI manifatturiero ha raggiunto 52,8, mentre quello dei servizi è salito a 51,8.
Il Nikkei chiude in ribasso del 2,73% a causa del calo delle azioni Alphabet, alimentando timori sugli investimenti in intelligenza artificiale. Nonostante la perdita settimanale, l’indice ha guadagnato lo 0,7% rispetto alla settimana precedente. Il Topix scende dell’1,05%, mentre il Nikkei ha subito un calo dell’8% mensile, influenzato dal KOSPI sudcoreano e dal settore tecnologico.
Gli Stati Uniti impongono dazi tra il 10% e il 12,5% su importazioni da 60 economie, dopo un’indagine sulle pratiche di lavoro forzato nelle catene di fornitura. I prodotti di Messico, Regno Unito, Canada e India subiranno tariffe al 10%, mentre quelli dell’Unione Europea, Taiwan, Giappone, Svizzera e Corea del Sud saranno colpiti fino al 12,5%. Le nuove tariffe entreranno in vigore a partire dalle 12:01 ora di New York, con alcune esenzioni per merci già in transito.
Volkswagen ha rivisto al ribasso le sue aspettative di fatturato per l’anno, prevedendo un calo fino al 3%. La casa automobilistica affronta difficoltà in Cina, dove i produttori locali dominano il mercato dei veicoli elettrici. Nonostante il calo del 37% nelle consegne di gruppo in Cina nei tre mesi fino a giugno, Volkswagen prevede un miglioramento dei profitti nella seconda metà dell’anno, sostenuto dalla domanda dei nuovi modelli compatti elettrici.