doValue si aggiudica tranche da €1 mld (GBV) progetto Alphabet
doValue, tramite la controllata doValue Greece, si è aggiudicata un mandato per la gestione della maggior parte di un portafoglio composto principalmente da crediti in sofferenza venduto da diversi istituti di credito greci in liquidazione speciale. Il portafoglio fa parte della prima delle tre tranche del progetto di cessione noto come “Progetto Alphabet”.
Il portafoglio, spiega la nota della società di servizi finanziari, è composto da crediti complessivi per un valore contabile lordo (GBV) di circa €1 miliardo e total claim (GBV più interessi maturati e penali) per circa €3 miliardi, e coinvolge circa 12.600 mutuatari con garanzie immobiliari. La presa in carico del portafoglio sarà avviata a seguito del completamento dell’operazione di cessione del portafoglio.
doValue incrementa così a €6,3 miliardi il Gross Book Value generato da nuovi mandati a partire da gennaio 2024 (corrispondenti a total claim per €10 miliardi), rispetto ai €4,5 miliardi (GBV) annunciati nell’agosto 2024.
Di conseguenza, doValue incrementa notevolmente la visibilità sull’obiettivo annuale di €8 miliardi (GBV) di nuove masse, reso noto con il Business Plan 2024-2026.
Infine, doValue Greece si è aggiudicata nel mercato secondario un altro mandato per assistere l’acquirente su un portafoglio (già gestito dalla controllata ellenica) di circa €0,6 miliardi di total claim e €0,3 miliardi di GBV, raggiungendo circa €3,0 miliardi (GBV) di accordi firmati in operazioni secondarie dall’inizio dell’anno.
Breaking news
Giungono segnali chiaroscuri dal fronte macroeconomico statunitense, con gli ultimi dati che tracciano un quadro a due velocità per la prima economia mondiale
Wall Street apre in modo poco movimentato dopo una giornata difficile. L’attenzione è sui titoli tecnologici e sul calo dei prezzi del petrolio. Il Dow Jones segna un leggero aumento, mentre il Nasdaq è in calo. L’S&P 500 mostra una lieve crescita. Il petrolio Wti al Nymex scende dell’1,80%.
Volkswagen ha mantenuto un fatturato stabile nel primo semestre del 2026, grazie all’aumento dei ricavi nei servizi finanziari che ha compensato il calo nel settore automobilistico. Il produttore tedesco affronta sfide come l’interruzione della produzione dell’ID.4 negli Stati Uniti e un divario di costi rispetto alla concorrenza.
American Express ha riportato un aumento significativo delle vendite e degli utili nel secondo trimestre, trainato dalla maggiore spesa dei titolari di carte di credito. L’utile netto ha superato le aspettative degli analisti, con un incremento del 10% dei ricavi e un aumento del 9% nella spesa dei titolari di carte. La società prevede di reinvestire i proventi in iniziative di crescita e conferma le previsioni di utile per azione.