Deutsche Bank: riduce del 40% spazi ufficio entro il 2024 per tagliare costi
Deutsche Bank, la più grande banca tedesca, punta a ridurre del 40% gli spazi ad uso ufficio nella sua sede principale tra Francoforte ed Eschborn. L’obiettivo è di raggiungere tale riduzione entro la fine del 2024. Circa due terzi dei dipendenti si sono registrati per un modello di lavoro ibrido introdotto tre anni fa, che consente fino a tre giorni a settimana di lavoro da casa.
Per Deutsche Bank, il taglio rappresenta un elemento chiave nella strategia di riduzione dei costi. Nell’assemblea generale degli azionisti, la banca ha dichiarato di avere attualmente 3.500 contratti di locazione, che costituivano la parte più significativa dei suoi 1,4 miliardi di euro di costi immobiliari nel 2020. La riduzione del 40% è calcolata rispetto alla situazione di inizio 2021, il che significa che alcune riduzioni potrebbero essere già avvenute.
L’istituto ha l’obiettivo di spostare i dipendenti attualmente dislocati in diversi uffici in “pochi edifici”, dotati di “uno standard più elevato e progettati per facilitare il lavoro collaborativo”.
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Apertura negativa per Wall Street con il Nasdaq in forte ribasso. I timori di un aumento dei tassi d’interesse si intensificano dopo un solido rapporto sull’occupazione. Il Dow Jones e lo S&P 500 mostrano andamenti contrastanti, mentre il prezzo del petrolio Wti scende al Nymex.
L’entrata nel Blocco A1 è in linea con la strategia esplorativa di Eni che mira a creare un portafoglio geograficamente diversificato
Nel primo trimestre del 2026, il PIL dell’Eurozona ha subito una flessione dello 0,2%, secondo Eurostat. Questo dato è inferiore alle previsioni iniziali di crescita e al consensus. Parallelamente, l’occupazione ha mostrato un leggero aumento, in linea con le aspettative degli analisti.
Airbus ha registrato un aumento del 59% nelle consegne di aerei a maggio rispetto allo stesso mese dell’anno precedente, totalizzando 262 velivoli consegnati dall’inizio dell’anno. Questo incremento è stato sostenuto da una ripresa delle consegne in Cina dopo la risoluzione di ritardi amministrativi. Airbus punta a consegnare 870 aerei entro il 2026, con 815 ordini lordi registrati finora.