Dazi: entrano in vigore tariffe al 10% di Trump
I nuovi dazi globali del 10% imposti da Donald Trump sono entrati in vigore, segnando un passo fondamentale nello sforzo della Casa Bianca per preservare l’agenda commerciale del presidente, dopo che la Corte Suprema ha bocciato i suoi piani iniziali.
La mossa fa parte di un più ampio tentativo di ricostruire l’impianto tariffario statunitense, in un momento in cui le tensioni commerciali continuano a essere un tema caldo a livello globale.
Secondo un funzionario dell’amministrazione, la Casa Bianca sta attualmente lavorando a un ordine formale per portare i dazi al 15%. Tuttavia, il calendario per l’implementazione di questa ulteriore maggiorazione non è ancora stato definito.
Questo stato di incertezza ha lasciato il mondo in attesa, con molti paesi che si affannano a esaminare gli accordi commerciali esistenti per determinare come potrebbero essere colpiti dalle nuove minacce tariffarie di Trump.
La mancanza di chiarezza da parte dell’amministrazione Trump ha generato una significativa confusione a livello internazionale. Alcuni vedono in queste mosse un tentativo di rafforzare la posizione commerciale americana, altri le interpretano come un fattore di rischio che potrebbe destabilizzare ulteriormente le relazioni commerciali globali.
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La Borsa di Tokyo chiude in calo, influenzata dalle tensioni geopolitiche tra Iran e Usa e dagli attacchi in Kuwait. L’indice Nikkei scende dell’1,36%, mentre il Topix cala dell’1,11%. Softbank registra un forte ribasso a causa delle recenti dinamiche di mercato.
Il CEO di TSMC, C.C. Wei, ha dichiarato che la domanda globale di chip alimentata dall’IA supererĂ l’offerta per anni. Nonostante l’espansione delle capacitĂ produttive negli Stati Uniti, la domanda americana non sarĂ soddisfatta completamente. TSMC, leader mondiale nella produzione di semiconduttori avanzati per l’IA, prevede una crescita delle vendite del 30% quest’anno, nonostante le sfide.