Credit Suisse: ritorno all’utile per la prima volta dal 2014
Ritorno all’utile per Credit Suisse per la prima volta dal 2014. La banca svizzera ha registrato un utile netto annuale di 2,1 miliardi di franchi (2,08 miliardi di dollari) per il 2018 contro la perdita netta di 983 milioni di franchi nel 2017.
Alla fine dello scorso anno il Credit Suisse ha completato il suo programma triennale di ristrutturazione. Per il quarto trimestre, la società ha registrato un utile netto di 292 milioni di franchi svizzeri contro le attese degli analisti che si aspettavano un utile netto di 224,63 milioni di franchi svizzeri (222,82 milioni di dollari) secondo la Reuters. Superiore al consensus anche il risultato prima delle imposte a 3,405 miliardi contro una stima di 3,15 miliardi.
Il CEO Thiam alla Cnbc ha sottolineato la grande incertezza all’orizzonte, menzionando in particolare le preoccupazioni specifiche sulla chiusura del governo degli Stati Uniti, le relazioni commerciali tra Stati Uniti e Cina e la Brexit avevano già avuto un impatto sull’inizio del 2019, con commissioni più basse.
“C’è tanta incertezza, i negoziati commerciali degli Stati Uniti, Brexit, ecc … la visibilità nei prossimi sei, nove mesi è limitata”.
Breaking news
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La borsa di Tokyo chiude in negativo, influenzata dalla frenata dei mercati internazionali nel settore tecnologico. L’indice Nikkei cala dello 0,88%, mentre il Topix scende dello 0,67%. Al contrario, l’indice sudcoreano Kospi registra un incremento del 3,26%, spinto dalla ripresa dei giganti dei chip di memoria Samsung e SK Hynix.
L’operazione si è conclusa attraverso la cessione di un veicolo societario verso il corrispettivo di 3,7 milioni di euro