Country Garden rischia il default su un bond in dollari
Ore contate per Country Garden, lo sviluppatore immobiliare cinese a rischio default. Entro domani la società dovrà pagare una cedola da 15,4 milioni di dollari su un bond denominato in valuta statunitense, altrimenti il periodo di grazia di 30 giorni scadrà e il default diventerà ufficiale.
Questa imminente obbligazione rappresenta la prima prova importante per l’ex leader di settore cinese. La scorsa settimana Country Garden ha avvertito che potrebbe non essere in grado di adempiere a tutti i suoi futuri obblighi di pagamento offshore, preparando il terreno per un fallimento e una ristrutturazione del debito. La società ha $9,9 miliardi di obbligazioni in dollari in sospeso.
I problemi di pagamento riscontrati negli ultimi mesi, insieme alle crescenti difficoltà del suo concorrente China Evergrande Group, indicano che le misure delle autorità non sono state finora sufficienti a salvaguardare il settore dalla crisi immobiliare nazionale.
Un eventuale default di Country Garden sul bond offshore non sarebbe una sorpresa, dato che le obbligazioni in dollari del developer sono fortemente svalutate, ad indicare le basse aspettative degli investitori per il recupero del debito.
Con $187 miliardi di passività totali al 30 giugno, Country Garden è uno dei costruttori più indebitati al mondo e affronterà un altro test il 27 ottobre, quando terminerà il periodo di grazia per un coupon da $40 milioni su un altro bond.
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Wall Street apre in rialzo dopo l’annuncio di un accordo per porre fine alla guerra tra Stati Uniti e Iran. La cerimonia ufficiale si terrà venerdì in Svizzera. I principali indici azionari statunitensi registrano guadagni significativi. Gli investitori attendono dati economici e la riunione della Federal Reserve.
La produzione industriale negli Stati Uniti ha registrato un leggero aumento dello 0,1% a maggio, secondo i dati della Federal Reserve. Questo incremento, inferiore alle attese dello 0,3%, porta l’indice a 102,6 punti. Rispetto all’anno precedente, la produzione è cresciuta dell’1,7%. Il settore manifatturiero ha visto un aumento dello 0,7%, mentre il minerario è salito dell’1,3%. Le utilities hanno invece subito un calo dello 0,4%.
TheFork, la nota piattaforma per la prenotazione online di ristoranti, passa da TripAdvisor ad American Express. La transazione, dal valore di 700 milioni di dollari, rientra nella strategia di espansione di American Express nel settore della ristorazione, seguendo le precedenti acquisizioni di Resy e Tock. Si prevede che l’accordo si concluda entro il 2026, ampliando il network di ristoranti prenotabili a circa 75.000.
L’accordo di pace tra Stati Uniti e Iran ha spinto al rialzo i mercati asiatici, con un calo del prezzo del petrolio che ha incentivato gli investitori. L’indice Hang Seng di Hong Kong ha registrato un incremento dello 0,5%, mentre la Borsa di Shanghai ha chiuso con un aumento dell’1,61%.