Confindustria: economia tricolore rallenta, PIL al ribasso nel 2023-2024
Confindustria, nel suo rapporto di previsione autunnale 2023, disegna un quadro di rallentamento per l’economia italiana. Il centro studi dell’associazione degli industriali sottolinea una revisione al ribasso della crescita del PIL, dopo un periodo turbolento di alti e bassi degli ultimi tre anni.
L’associazione degli industriali evidenzia come l’economia italiana stia ritornando ai modesti ritmi di crescita che l’avevano caratterizzata nei decenni passati. Gli investimenti stanno crollando, mentre i consumi e l’occupazione, seppur in decelerazione, continuano a resistere. Per quanto riguarda il PIL, le stime indicano un incremento di appena lo 0,7% nel 2023, una variazione già interamente acquisita a metà anno.
Le prospettive per il 2024 non sono più rosee. Secondo Confindustria, la crescita sarà in media dello 0,5%, un netto calo rispetto allo stimato 1,2% di marzo. Il rapporto sottolinea come questa bassa crescita sia trainata quasi interamente dai consumi delle famiglie, segnale di un’economia che stenta a ripartire in modo dinamico e sostenuto.
Breaking news
Gli Stati Uniti impongono dazi tra il 10% e il 12,5% su importazioni da 60 economie, dopo un’indagine sulle pratiche di lavoro forzato nelle catene di fornitura. I prodotti di Messico, Regno Unito, Canada e India subiranno tariffe al 10%, mentre quelli dell’Unione Europea, Taiwan, Giappone, Svizzera e Corea del Sud saranno colpiti fino al 12,5%. Le nuove tariffe entreranno in vigore a partire dalle 12:01 ora di New York, con alcune esenzioni per merci giĂ in transito.
Volkswagen ha rivisto al ribasso le sue aspettative di fatturato per l’anno, prevedendo un calo fino al 3%. La casa automobilistica affronta difficoltĂ in Cina, dove i produttori locali dominano il mercato dei veicoli elettrici. Nonostante il calo del 37% nelle consegne di gruppo in Cina nei tre mesi fino a giugno, Volkswagen prevede un miglioramento dei profitti nella seconda metĂ dell’anno, sostenuto dalla domanda dei nuovi modelli compatti elettrici.
Poste Italiane ha registrato ricavi record di 6,8 miliardi di euro nel primo semestre 2026, grazie a una crescita in tutte le aree di business. L’utile netto è aumentato del 4%, mentre la raccolta netta nei prodotti di investimento ha raggiunto 2,7 miliardi di euro. La strategia aziendale è stata ulteriormente rafforzata con un nuovo accordo per la distribuzione del risparmio postale e un focus sull’intelligenza artificiale.
Intel ha sorpreso Wall Street con una previsione di fatturato che supera le stime, grazie all’aumento della domanda nel settore dei data center. Le vendite previste per il terzo trimestre si attestano tra i 15,8 e i 16,8 miliardi di dollari, spingendo il segmento dei chip per l’intelligenza artificiale a crescere del 59% nel trimestre precedente.