Confcommercio: Pil a +1% nel 2023, Italia tra economie più dinamiche
La recente revisione al rialzo del dato Istat sul Pil nel primo trimestre consolida le previsioni di una crescita per il 2023 superiore all’1% e possibilmente prossima al punto e mezzo. Questo scenario colloca l’Italia tra le economie più dinamiche nella fase post-pandemica, secondo Confcommercio.
La moderata ripresa dei consumi delle famiglie, in parte legata al recupero della domanda di autoveicoli, e il permanere degli investimenti in territorio positivo rappresentano i principali fattori che sostengono il recupero dell’economia italiana.
Tuttavia, le possibilità di mantenere un profilo di crescita vivace anche nei prossimi mesi saranno determinate dalle dinamiche inflazionistiche, dagli impatti dei tassi d’interesse e dal tenore del commercio mondiale. Confcommercio segnala infatti come permangano incertezze sull’orizzonte temporale entro il quale la variazione dei prezzi risulterà coerente con gli obiettivi delle autorità di politica monetaria. Allo stato attuale, questo risultato dovrebbe essere raggiunto non prima del prossimo autunno.
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Giungono segnali chiaroscuri dal fronte macroeconomico statunitense, con gli ultimi dati che tracciano un quadro a due velocità per la prima economia mondiale
Wall Street apre in modo poco movimentato dopo una giornata difficile. L’attenzione è sui titoli tecnologici e sul calo dei prezzi del petrolio. Il Dow Jones segna un leggero aumento, mentre il Nasdaq è in calo. L’S&P 500 mostra una lieve crescita. Il petrolio Wti al Nymex scende dell’1,80%.
Volkswagen ha mantenuto un fatturato stabile nel primo semestre del 2026, grazie all’aumento dei ricavi nei servizi finanziari che ha compensato il calo nel settore automobilistico. Il produttore tedesco affronta sfide come l’interruzione della produzione dell’ID.4 negli Stati Uniti e un divario di costi rispetto alla concorrenza.
American Express ha riportato un aumento significativo delle vendite e degli utili nel secondo trimestre, trainato dalla maggiore spesa dei titolari di carte di credito. L’utile netto ha superato le aspettative degli analisti, con un incremento del 10% dei ricavi e un aumento del 9% nella spesa dei titolari di carte. La società prevede di reinvestire i proventi in iniziative di crescita e conferma le previsioni di utile per azione.