Commissione Ue: PIL Italia scende dello 0,4%
In Italia la crescita economica ha iniziato a rallentare e nel secondo trimestre del 2023, il Pil è sceso dello 0,4% su base trimestrale.
La graduale eliminazione degli incentivi straordinari e temporanei per le migliorie edilizie decisi durante la pandemia, che hanno spinto l’attività edilizia a un forte aumento negli ultimi due anni, ha contribuito a questo sviluppo. Alcuni indicatori a breve termine, tra cui la produzione industriale, che erano peggiorati per diversi mesi, si sono stabilizzati durante l’estate, suggerendo una ripresa marginale nella seconda metà dell’anno. Nel complesso, il PIL dovrebbe crescere dello 0,9% nel 2023 e dello 0,8% nel 2024, con una revisione al ribasso di 0,3 punti percentuali per ciascun anno.
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Giungono segnali chiaroscuri dal fronte macroeconomico statunitense, con gli ultimi dati che tracciano un quadro a due velocitĂ per la prima economia mondiale
Wall Street apre in modo poco movimentato dopo una giornata difficile. L’attenzione è sui titoli tecnologici e sul calo dei prezzi del petrolio. Il Dow Jones segna un leggero aumento, mentre il Nasdaq è in calo. L’S&P 500 mostra una lieve crescita. Il petrolio Wti al Nymex scende dell’1,80%.
Volkswagen ha mantenuto un fatturato stabile nel primo semestre del 2026, grazie all’aumento dei ricavi nei servizi finanziari che ha compensato il calo nel settore automobilistico. Il produttore tedesco affronta sfide come l’interruzione della produzione dell’ID.4 negli Stati Uniti e un divario di costi rispetto alla concorrenza.
American Express ha riportato un aumento significativo delle vendite e degli utili nel secondo trimestre, trainato dalla maggiore spesa dei titolari di carte di credito. L’utile netto ha superato le aspettative degli analisti, con un incremento del 10% dei ricavi e un aumento del 9% nella spesa dei titolari di carte. La societĂ prevede di reinvestire i proventi in iniziative di crescita e conferma le previsioni di utile per azione.