Come si sono comportati i titoli di Stato portoghesi dopo la crisi

25 Settembre 2017, di Alberto Battaglia

Talvolta anche i titoli di stato europei, avari di rendimenti interessanti, possono rivelarsi un investimento redditizio “per la competenza prezzo”: è quanto sottolinea la nota settimanale di Deutsche Asset Management, focalizzata sul Portogallo:

Il Portogallo ha sofferto pesantemente durante la crisi dell’euro. Il paese ha perso il proprio status di investiment grade: a partire dal 2011, le agenzie di rating consideravano le obbligazioni governative portoghesi “spazzatura”. I prezzi riflettevano la bassa qualità, in alcuni casi si sono dimezzati. Dal 2012, le cose sono andate meglio. Il Portogallo ha ricevuto gli aiuti dai meccanismi di salvataggio dell’Unione Europea, è riuscito a risanare le finanze pubbliche ed è diventato nuovamente competitivo. Intanto, il famoso detto del Presidente Draghi “tutto è possibile” è riuscito a convincere i mercati che la moneta comune era irrevocabile. E i prezzi delle obbligazioni hanno iniziato a recuperare. Attualmente, il Portogallo registra tassi di crescita di poco meno del 3%. Le agenzie di rating ne hanno preso atto. Quando Standard & Poor’s ha aggiornato il rating del Portogallo a “BBB-“, riconquistando lo status investment grade, i mercati obbligazionari hanno applaudito e il prezzo dei titoli di Stato a 10 anni è salito del 3%