Clessidra Factoring: utile netto 2024 sale a 4 mln (+45% a/a)
Clessidra Factoring, che fa capo al Gruppo finanziario Clessidra controllato da Italmobiliare, ha chiuso l’esercizio 2024 con un utile netto in crescita del 45% a 4 milioni di euro; un turnover di 952 milioni di euro mentre l’impiego lordo a fine anno si è attestato a 246 milioni. Il patrimonio netto si è attestato a 34,5 milioni e il Total Capital Ratio è stato pari al 13,6%.
Nel 2024 Clessidra Factoring ha raggiunto e superato i principali obiettivi del primo Piano Industriale quadriennale 2021-2024, elaborato nel 2020 in occasione del lancio del progetto dedicato al factoring da parte del Gruppo Clessidra.
“In quattro anni di attività la Società ha conseguito risultanti straordinari, superando le aspettative grazie ad un team coeso e di primario livello – commenta Gabriele Piccini, amministratore delegato di Clessidra Factoring. – Nel 2024, in particolare, abbiamo gestito volumi superiori alle attese, generati da un costante incremento delle opportunità commerciali, soprattutto nel segmento delle Special Situations. Il sistema bancario ha dimostrato inoltre un crescente interesse per il nostro ruolo nel supporto alle imprese in difficoltà, con interventi strategici che favoriscono la continuità delle aziende e al contempo riducono il deterioramento creditizio per il sistema. Anche per il futuro, manteniamo il nostro focus sulla redditività delle operazioni e sul rischio di credito, che permangono a livelli d’eccellenza”.
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Alla conferenza COMPUTEX di Taiwan, Nvidia ha presentato i suoi nuovi superchip RTX Spark per computer Windows, sviluppati in collaborazione con Microsoft e MediaTek. Inoltre, è stato introdotto il chip AI Vera, destinato a rivoluzionare l’esecuzione di agenti di intelligenza artificiale, con spedizioni previste in autunno.
Apertura positiva a Wall Street. All’avvio delle contrattazioni odierne, il Dow Jones sale dello 0,13% a 50.721,51 punti, il Nasdaq guadagna lo 0,20% a 26.971,55 punti mentre lo S&P 500 mette a segno un progresso dello 0,19% a 7.578,10 punti.
A maggio 2026, l’inflazione in Germania registra una sorprendente flessione. I dati preliminari di Destatis mostrano una diminuzione mensile dello 0,2%, contrariamente alle aspettative di un leggero aumento. Su base annua, i prezzi al consumo crescono del 2,6%, al di sotto delle previsioni. L’inflazione armonizzata e quella di fondo mostrano variazioni simili. Il rallentamento dei prezzi energetici contribuisce al quadro generale. I dati definitivi saranno disponibili il 12 giugno 2026.
Fincantieri, attraverso la controllata norvegese VARD, ha siglato un nuovo contratto con l’organizzazione di ricerca statunitense Inkfish per la progettazione e costruzione di una nave da ricerca oceanografica di nuova generazione destinata alle acque profonde