Cina sempre più in deflazione, calo CPI record dal 2020. Borsa Hong Kong -1%
Borse cinesi contrastate dopo che i dati relativi al trend dei prezzi in Cina hanno confermato una deflazione in peggioramento nel paese. Alle 7.30 circa ora italiana, la borsa di Hong Kong perde più dell’1%, mentre la borsa di Shanghai recupera terreno, salendo dello 0,50% circa.
Nel mese di novembre l’indice dei prezzi al consumo (CPI) della Cina è sceso dello 0,5% su base annua, più del calo pari a -0,1% atteso dagli economisti intervistati da Reuters.
La flessione del dato relativo all’inflazione CPI è stata la più forte dal novembre del 2020.
L’altro dato che monitora l’inflazione, ovvero l’indice dei prezzi alla produzione (PPI) è scivolato del 3% su base annua, rispetto alla flessione di ottobre pari a -2,6% e peggio del -2,8% atteso dal consensus.
La flessione dell’indice PPI, la 14esima consecutiva, è stata la più sostenuta dal mese di agosto.
Breaking news
Wall Street inizia la giornata con un calo, influenzato dalle preoccupazioni sui costi delle infrastrutture per l’intelligenza artificiale e dalle indiscrezioni sul possibile rinvio dell’IPO di OpenAI. I titoli dei semiconduttori subiscono un impatto negativo. L’indice Dow Jones perde 116,85 punti, lo S&P 500 cala di 46,22 punti e il Nasdaq scende di 281,38 punti. Il petrolio Wti registra una flessione del 2,74%, attestandosi a 69,95 dollari al barile.
Volkswagen sta pianificando una ristrutturazione radicale che potrebbe comportare il taglio di 100.000 posti di lavoro e la chiusura di quattro stabilimenti in Germania. Il CEO Oliver Blume guida queste iniziative, mentre l’azienda affronta una significativa sfida finanziaria con un crollo dell’utile netto e delle vendite, specialmente in Cina.
Le borse cinesi chiudono in negativo a causa delle prese di profitto sui titoli tecnologici, influenzate dall’aumento dei prezzi dei prodotti Apple e dal possibile rinvio dell’IPO di OpenAI. L’indice Hang Seng di Hong Kong scende dell’1,76%, mentre l’indice composito di Shanghai perde il 2,26%.
La Borsa di Tokyo ha chiuso con un calo del 4,15%, segnando la terza peggiore perdita di sempre per l’indice Nikkei. Questo crollo è stato principalmente causato dalle vendite sui titoli tecnologici, influenzate dalla performance negativa del Nasdaq e dalla caduta di Apple, che ha registrato un calo del 6,1%.