Cina: rallentano vendite al dettaglio, migliora produzione industriale
Il mese di novembre ha segnato un rallentamento nella crescita delle vendite al dettaglio in Cina. Secondo l’Ufficio nazionale di statistica (Nbs), le vendite al dettaglio hanno registrato un aumento del 3% su base annua, un calo significativo rispetto al 4,8% di ottobre. Questo dato si posiziona al di sotto delle aspettative degli analisti, che avevano previsto un aumento del 5%.
La Cina, la seconda economia mondiale, continua a navigare attraverso le difficoltà poste dalla crisi del settore immobiliare, le tensioni commerciali con gli Stati Uniti e l’Unione Europea, e una debole fiducia da parte di famiglie e imprese, fattori che influenzano negativamente i consumi.
Novembre ha tuttavia visto un lieve miglioramento nella produzione industriale del paese. L’indice di produzione industriale è cresciuto del 5,4% su base tendenziale, un incremento leggermente superiore al 5,3% di ottobre e leggermente al di sopra delle previsioni degli analisti, che si aspettavano un incremento simile a quello del mese precedente.
A livello mensile, la produzione industriale ha mostrato un aumento dello 0,4% rispetto a ottobre, segnando un lieve ma positivo cambiamento nella dinamica produttiva del paese.
Breaking news
Le vendite di veicoli elettrici Tesla, prodotti nella Gigafactory di Shanghai, hanno registrato un incremento del 39,4% a maggio rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Questo aumento si inserisce in un contesto di ripresa del mercato cinese dei veicoli elettrici, con altre aziende come BYD e Leapmotor che mostrano anch’esse significative crescite.
La Borsa di Hong Kong chiude in ribasso a causa delle tensioni in Medio Oriente, che hanno smorzato l’entusiasmo per l’intelligenza artificiale. L’indice Hang Seng scende dell’1,56%, mentre a Shanghai e Shenzhen si registrano lievi rialzi.
L’Ocse prevede un’accelerazione dell’inflazione in Italia al 3% nel 2026, influenzata dallo shock energetico causato dalla guerra in Iran. Il rapporto Economic Outlook di giugno evidenzia un incremento dall’1,6% del 2025, mentre per il 2024 si attende un avvicinamento al target del 2,2%.
L’indice Nikkei giapponese ha raggiunto un nuovo record, trainato dalle aspettative positive nel settore dell’intelligenza artificiale. Inoltre, le nuove misure del governo giapponese per contrastare l’aumento dei prezzi energetici e l’indebolimento dello yen hanno contribuito al clima positivo sui mercati.