Cina: più soft le norme per la concessione di mutui immobiliari
La capitale cinese, Pechino, ha annunciato oggi modifiche significative alle regolamentazioni dei mutui, con l’obiettivo di fermare il declino del mercato immobiliare, che rischia di compromettere la crescita economica nazionale e la stabilità finanziaria. Questa mossa è vista come un tentativo di rinforzo per un settore chiave dell’economia cinese.
L’agenzia stampa ufficiale, Xinhua, ha rivelato che il governo cinese ha suggerito ai governi locali di annullare la norma che proibisce la domanda di un nuovo prestito per la prima casa nelle città principali, a coloro che hanno precedentemente beneficiato di un finanziamento per l’acquisto di un immobile, anche se è stato completamente rimborsato. Questa proposta mira a facilitare l’accesso ai finanziamenti per l’acquisto di case.
Inoltre, questa modifica permetterà agli acquirenti di case senza proprietà registrate a loro nome di beneficiare delle condizioni più favorevoli riservate agli acquirenti della prima casa. Infatti, a coloro che acquistano la prima casa vengono offerti mutui ipotecari a tassi preferenziali rispetto agli altri acquirenti che possiedono almeno un immobile e sono tenuti a pagare un acconto inferiore, fino al 20% del valore totale della proprietà. L’obiettivo è di rendere i mutui più accessibili e stimolare così il mercato immobiliare.
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Giungono segnali chiaroscuri dal fronte macroeconomico statunitense, con gli ultimi dati che tracciano un quadro a due velocità per la prima economia mondiale
Wall Street apre in modo poco movimentato dopo una giornata difficile. L’attenzione è sui titoli tecnologici e sul calo dei prezzi del petrolio. Il Dow Jones segna un leggero aumento, mentre il Nasdaq è in calo. L’S&P 500 mostra una lieve crescita. Il petrolio Wti al Nymex scende dell’1,80%.
Volkswagen ha mantenuto un fatturato stabile nel primo semestre del 2026, grazie all’aumento dei ricavi nei servizi finanziari che ha compensato il calo nel settore automobilistico. Il produttore tedesco affronta sfide come l’interruzione della produzione dell’ID.4 negli Stati Uniti e un divario di costi rispetto alla concorrenza.
American Express ha riportato un aumento significativo delle vendite e degli utili nel secondo trimestre, trainato dalla maggiore spesa dei titolari di carte di credito. L’utile netto ha superato le aspettative degli analisti, con un incremento del 10% dei ricavi e un aumento del 9% nella spesa dei titolari di carte. La società prevede di reinvestire i proventi in iniziative di crescita e conferma le previsioni di utile per azione.